Recompra e percentuale rivendita: la Fiorentina cambia gestione giovani e si ispira al Real
La Fiorentina cambia strategia per accompagnare i giovani verso il calcio dei grandi. La Nazione lo spiega e prende come esempio l’addio di Riccardo Braschi, ceduto al Thun per 1,2 milioni di euro con diritto di recompra a favore dei viola per i prossimi due anni. Il classe 2006 è soltanto l’ultimo dei talenti della Primavera campione d’Italia a lasciare Firenze a titolo definitivo: prima di lui erano partiti Balbo, Angiolini, Bertolini, Conti e Puzzoli. A questi si aggiungono altri giovani cresciuti nel vivaio e già entrati nel calcio professionistico, con le varie operazioni che hanno portato complessivamente circa 10 milioni nelle casse del club.
Cambio di strategia: modello Real Madrid
La scelta, però, non rappresenta un disimpegno sul settore giovanile, bensì un cambio di gestione del percorso verso la prima squadra. La Fiorentina guarda al modello del Real Madrid: lasciare che i giovani trovino continuità e spazio altrove, mantenendo però il controllo sul loro futuro attraverso recompra o percentuali sulla futura rivendita. Victor Valdepenas è un esempio particolarmente significativo di questa filosofia. Parallelamente restano numerosi i prestiti, già quattordici quelli definiti per i giovani di proprietà: due formule diverse, ma un'unica idea di fondo, ovvero permettere ai talenti del vivaio di giocare e crescere davvero nel calcio dei grandi senza perdere il loro legame con la Fiorentina.
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