L'obiettivo ora è un esterno top. Dietro serve uno a sinistra. Pellegrino vicino a diventare viola. Kean resta, ma vediamo il mercato...
E’ la Fiorentina che brilla sotto il solleone del calcio italiano su questo pochi dubbi. E l’entusiasmo di Firenze è contagioso. Lasciamolo zampillare. Ma un discorso sono i tifosi, che sui documenti hanno incisa la frase “diritto a sognare”, un altro gli addetti ai lavori. Un conto sono i sogni, un altro gli obiettivi. Paratici nella conferenza stampa di fine stagione lo aveva spiegato bene questo ragionamento. Ai giornalisti presenti, alla gente e a qualche dirigente, residuato della prima repubblica viola che parlando troppo spesso di sogni aveva rischiato seriamente di portare la Fiorentina in B.
E’ stupendo lasciarsi cullare dai colpi del calcio mercato, ma bisogna sempre ricordarsi che la cassazione è il campo, non il bar. Tutte le buone idee di pallone, e questa Fiorentina targata Paratici ne ha molteplici, hanno una loro valenza solo quando vengono messe a terra. Il rettangolo verde - quello di Firenze è il migliore in Italia - è il giudice inappellabile che ci dirà se tutto quello fatto da Paratici e il suo team è stato buono oppure no. Gli impegni concreti, insomma reali, devono ancora arrivare, per adesso siamo al cantiere a cielo aperto, senza dimenticare che alcuni elementi mancano ancora all’appello. Le amichevoli estivi hanno mostrato qualcosa di interessante, ma anche evidenti errori. Non è stata una brutta Fiorentina, ma nemmeno qualcosa per quale ognuno di noi fosse autorizzato a esaltarsi.
Calma e gesso
Sì, muniamoci (tutti) di certosina pazienza perché il campo (sempre quello) è terreno di imboscate. Intanto ci sarà tra la sfida in Coppa Italia contro il Benevento, squadra certamente più debole della Fiorentina, ma le partite si vincono dopo averle disputate, non prima. Quindi l’esordio in campionato all’Olimpico il 24 agosto contro Gasperini che quest'anno giocherà per lo scudetto… E poi il 29, il giorno della festa del centenario viola, al Franchi sbarcherà il Frosinone. Noi speriamo che la Fiorentina faccia 6 punti in 2 partite, ma potrebbero essere meno o molti meno. Ecco, in tal caso sarebbe opportuno non farci rapire subito dal consueto catastrofismo fiorentino, mettendo in discussione tutto il lavoro dell’estate. Per questo motivo i sogni devono farsi da parte per lasciare spazio agli obiettivi.
I prossimi obiettivi
Sette undicesimi nuovi rispetto alla formazione titolare di pochi mesi fa. E non è finita. Tra poco potrebbero salire a quota nove, Paratici sta spingendo. Bersaglio principale: un esterno forte, dal valore alto, diciamo tra i 30 e i 40 milioni. Goretti, Giani e tutti gli altri “Paratici boys” hanno una bella rosa di candidati in mano, ma si sta assottigliando di ora in ora. Non dovrebbe essere lontano il nome prescelto. Si cerca anche un laterale basso a sinistra, cosi come nel mezzo al di là del solito Thorstvedt, un centrocampista arriverà sicuramente. E siamo all’attacco. Pellegrino centravanti del Parma è vicino a diventare viola. La partita è cominciata con una valutazione di 30 milioni da parte del Parma. Un po’ alta, ma la sensazione è che a 20 più 5 di bonus si possa chiudere. E’ un ottimo attaccante sul quale si può lavorare in prospettiva. I soldi dovrebbero arrivare dalla cessione di Piccoli, ormai l’ex Cagliari ha la valigia in mano. Pellegrino può stare alle spalle di Kean o anche prenderne il posto.
Kean resta ma il mercato...
Attenzione, la Fiorentina ha fatto sapere con convinzione che Moise rimarrà a Firenze. Senza dimenticare che il suo più grande sponsor è Grosso, quindi la parola dell’allenatore ha un peso. Ma noi che veniamo da lontano…sappiamo alla perfezione che se bussasse alla porta del club viola una società straniera con una valutazione di spessore, beh, sarebbe ascoltata dal diesse. Tutto è in evoluzione. Così come Gudmundsson che può partire. Forse Fagioli di questo gruppo è il più sicuro, ma senza esagerare. In Premier non scherzano quando c’è da mettere sul piatto un’offerta da 30-35 milioni. Intanto sarà il caso di fare anche un po' di conti, perché la Fiorentina fino ad oggi ha già investito per quasi 80 milioni, 79 per la precisione, mentre ha venduto per 30 milioni, in attesa che magari un big possa restituire ossigeno alle casse societarie.
La scelta di Antognoni va rispettata
La chiusa la dedichiamo all’argomento dell’estate, secondo soltanto alle esternazioni di Trump: il caso Antognoni. E’ legittimo avere opinioni diverse rispetto all’argomento, nessuno ha la verità in tasca. C’è chi non capisce il gesto di Antognoni e chi al contrario lo comprende. C’è chi sta con lui e chi con la società. Il confronto delle idee è sempre una crescita della mente. Le scelte si rispettano anche quando non ci piacciono. Non è legittimo invece scaricare fango sul fuoriclasse iconico della storia viola e su un uomo che ha dimostrato sempre lealtà nei riguardi dei colori di questa comunità. Antognoni negli ultimi 50 anni ha fornito svariate dimostrazioni di amore nei confronti della Fiorentina e di Firenze. Non stiamo qui ad elencarle, le conoscono tutti. E se uno è giovane, beato lui, se le vada a studiare. Antognoni si merita tutto, tranne le offese.
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 2/07 del 30/01/2007
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
© 2026 firenzeviola.it - Tutti i diritti riservati
