Poesio: "Il ritorno di Vanoli ha cambiato la mentalità della squadra. La difesa resta da sistemare"

Poesio: "Il ritorno di Vanoli ha cambiato la mentalità della squadra. La difesa resta da sistemare"FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 12:00Rassegna stampa
di Redazione FV

Questo il fondo di Ernesto Poesio presente sul Corriere Fiorentino all'indomani della prima vittoria in campionato della Fiorentina di Paolo Vanoli in casa del Venezia: "Ci voleva proprio questo Venezia, con la sua difesa assai traballante, per rendere la strada un più in discesa e consentire ai viola di conquistare la prima vittoria in serie A di questa stagione. E ci voleva probabilmente il cambio di panchina per far sì che qualcosa a livello mentale si sbloccasse tra i giocatori viola che, a differenza delle precedenti uscite, invece di cadere in depressione e farsi prendere dal panico dopo il vantaggio inaspettato dei lagunari, hanno questa volta reagito grazie alla qualità di Mastantuono unita alle carenze dei difensori di Stroppa. Ma siccome nello sport bisogna anche essere bravi a cogliere ed esaltare le carenze degli avversari, allora dopo tante motivate critiche questa volta è giusto fare i complimenti alla Fiorentina e soprattutto ai suoi attaccanti argentini che hanno consentito a Vanoli di tornare a Firenze con il sorriso e iniziare nel migliore dei modi la sua avventura bis. Certo di cose su cui lavorare se ne sono viste non poche e la difficoltà nel difendere resta un tallone d’Achille da sistemare il prima possibile anche in vista di un calendario che, dopo un avvio che sulla carta non appariva proibitivo, adesso inizia a proporre scontri contro squadre che difficilmente perdonano leggerezze come quelle che anche ieri si sono viste in laguna e che sono costate due gol. Vanoli lo scorso anno riuscì a blindare il reparto arretrato centrando la salvezza prima di tutto con la difesa che, si sa, spesso fa la differenza.

L’impressione che anche questa volta il compito più difficile sarà proprio questo perché davanti la Fiorentina costruita da Paratici ha indubbie qualità. La vittoria comunque resta la medicina migliore e al Viola Park da oggi si potrà lavorare con un po’ più di serenità rispetto agli ultimi giorni quando la società ha scelto di trincerarsi dietro al silenzio evitando anche di far parlare il nuovo allenatore. Un po’ di normalità per l’inizio di un lungo percorso che resta ancora da raddrizzare. Contro il Pisa e poi il Napoli subito due riprova in sette giorni".