Il primo squillo degli 'inallenabili'. Vanoli fa le cose semplici e dà la scossa. Serata di gala per Fagioli e Mastantuono. Dopo tante (e meritate) critiche, un applauso a Paratici e al club per un esonero da incorniciare

Il primo squillo degli 'inallenabili'. Vanoli fa le cose semplici e dà la scossa. Serata di gala per Fagioli e Mastantuono. Dopo tante (e meritate) critiche, un applauso a Paratici e al club per un esonero da incorniciare
Oggi alle 23:00L'editoriale
di Pietro Lazzerini
La Fiorentina vince contro il Venezia la prima partita di campionato. Vanoli dà la scossa dopo il suo ritorno sulla panchina viola

  
Sarà stata anche inallenabile fino a lunedì scorso questa Fiorentina, ma con pochi e semplici accorgimenti per la prima volta in stagione si è vista una squadra e non una serie di giocatori messi in campo. Paolo Vanoli ha fatto le cose semplici, partendo dal dare fiducia a un gruppo di giovani e meno giovani che aveva bisogno di una scossa immediata dopo gli schiaffoni di inizio stagione. Con buona pace di Grosso che non ci aveva evidentemente capito niente fin da quando aveva accettato un compito più grande della sua attuale competenza calcistica. 

Fagioli e Mastantuono superstar

Non era una questione atletica come qualcuno sussurrava in città, perché la squadra vista al Penzo sta bene e si è visto soprattutto nel rendimento di alcuni singoli letteralmente rinati con la "cura" Vanoli. Primo fra tutti Nicolò Fagioli, che dopo il lungo colloquio avuto proprio col vecchio nuovo tecnico lunedì scorso, contro il Venezia è tornato a brillare dando anche a Mancini gli spunti giusti in vista delle prossime convocazioni della Nazionale. Ma anche Franco Mastantuono, autore di una strepitosa tripletta, ha evidenziato come Grosso non avesse capito empaticamente e tatticamente come sfruttare il galactico argentino. 

Vincere facendo le cose semplici

Squadra corta, compiti semplici e fantasia al potere. Una scintilla che ha brillato sul campo del Venezia e che permette al nuovo corso tecnico di prendere la rincorsa in vista della sfida di Coppa Italia contro il Pisa e soprattutto in vista del Napoli, ultima gara prima della lunga sosta a cavallo tra settembre e ottobre. Una vittoria che lascia qualche rimpianto per un'estate che poteva essere gestita diversa, ma seppur in ritardo, la Fiorentina ha finalmente iniziato il proprio campionato. 

Una squadra che si sente squadra

Da un estremo all'altro rispetto a soli pochi giorni fa, con una squadra che ha compreso di poter essere qualcosa di nettamente diverso. A cominciare dal mutuo soccorso tra compagni, per non parlare del pressing che è tornato a essere un  valore aggiunto e non un fastidio. È proprio lo spirito ad essere diverso e, per una volta, poco importano i due gol subiti. Anche perché quelli fatti potevano essere molti di più rispetto ai quattro segnati. Il lavoro è appena all'inizio ma la Fiorentina ha un altro colorito in volto, dal bianco pallido delle prime tre giornate, agli occhi che si illuminano durante gli abbracci di fine partita. 

Un applauso al club e a Paratici

Servirà pazienza prima di vedere quanto il lavoro di Vanoli potrà incidere sulla stagione viola, ma intanto è giusto godersi una serata da fuochi d'artificio, perché è anche quello che tutti si aspettavano. La Fiorentina ha un'intera stagione davanti e, dopo le meritate critiche, occorre sottolineare positivamente l'interventismo di Paratici e del club per il cambio in panchina. Aspettare oltre sarebbe stato un rischio clamoroso, soprattutto se ad allenare avevi un tecnico poco convinto del materiale umano e tecnico a disposizione. Vanoli ha voluto fortemente tornare a lavorare al Viola Park, sente questa maglia come pochi e aveva le idee chiare fin dalla famosa intervista al Corriere dello Sport. Ora ha l'occasione di dimostrare che la squadra che lui ritiene da sogno, può davvero far sognare Firenze.