Ndour e la nuova Italia, la Gazzetta dello Sport: "Anche da noi c'è chi sa giocare a calcio"
La trasformazione di Cher Ndour dimostra quanto possa contare la fiducia. Un anno fa il centrocampista faticava a passare il pallone al compagno più vicino, mentre ieri ha segnato una rete spettacolare da circa 75 metri, approfittando dell’errore del portiere polacco. Il talento c’era già, ma a frenarlo erano soprattutto insicurezze e pressione. È questo il dato più positivo lasciato dalla partita dell’Under 21. Al di là del risultato e della qualificazione all’Europeo, l’Italia U21 ha mostrato qualità attraverso dribbling, inserimenti, fantasia e coraggio.
Per anni ci siamo convinti di non avere più grandi talenti, quando forse il problema è stato soprattutto non riuscire a valorizzare pienamente quelli a disposizione. Non sembrano esserci nuovi Maldini, Baggio, Totti, Del Piero o Pirlo, ma non significa necessariamente che i campioni non nascano più. Il calcio italiano è cambiato rispetto agli anni Ottanta e Novanta e a risentirne sono soprattutto i settori giovanili delle realtà di provincia. Eppure, anche oggi, di ragazzi che sanno giocare a calcio ce ne sono. Lo riporta la Gazzetta dello Sport.
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