Mosse obbligate, occasione per Balbo e Rugani. Tocca a loro dal primo minuto
In vista di Fiorentina-Sassuolo, La Nazione si concentra sulle assenze che dovrà fronteggiare Vanoli e sulla formazione che andrà in campo contro i neroverdi. Anche ieri, giorno di rifinitura, hanno lavorato a parte sia i tre acciaccati di lungo corso (Fortini, Parisi e Kean) sia Gosens, che tuttavia dovrebbe essere il primo a tornare a disposizione dopo le noie muscolari accusate in Salento (sulla via del recupero in tempi rapidi è anche il classe 2006). Poi c'è la grana Piccoli, alle prese con fastidi muscolari e stamani pronto a svolgere l'ultimo provino.
A questo quadro si somma anche la squalifica di Pongracic che obbligherà il tecnico a ridisegnare in modo notevole tutta la retroguardia, con la scelta di due interpreti nuovi tra i quali spicca il debutto forzato dal 1’ in Serie A di Balbo (per il venezuelano si tratterà a dire il vero dell’ottava presenza tra i professionisti, la seconda da titolare). Il resto della formazione anti-neroverdi dovrebbe ricalcare grosso modo quella che ha pareggiato lunedì scorso a Lecce, dunque con il 4-1-4-1 che tornerà ad essere il modulo di riferimento: davanti a De Gea, spazio in difesa a Dodo e Balbo sulle fasce più uno tra Rugani e Comuzzo (favorito l’ex Juve, al momento) in coppia con Ranieri. In mezzo al campo, la regia sarà affidata come sempre a Fagioli mentre le mezzali che si spingeranno in avanti dovrebbero essere Ndour e Mandragora. Sugli esterni, forzata la scelta di Harrison a destra e Solomon a sinistra mentre per il ruolo di prima punta sembra tutto apparecchiato per l’impiego di Gudmundsson come falso nove.
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