I tagli, i piccioni e le fave: come sarà la nuova Fiorentina?

I tagli, i piccioni e le fave: come sarà la nuova Fiorentina?FirenzeViola.it
Oggi alle 00:00L'editoriale
di Stefano Prizio

La Fiorentina va a Lecce per cercare il pari si ode dire dopo la gara in Salento che certifica ulteriormente la salvezza viola e chi lo dice lo fa senza neppure fare il viso rosso, trovando normale quindi che i viola vadano a Lecce per contentarsi di un punto, si badi bene, non a Milano, Torino, Roma o Napoli, ma a Lecce si va per cercare un punto e trovatolo c’è chi ne trae la logica conseguenza che Vanoli non lo si debba criticare oppure addirittura che vada confermato. Oggi partiamo da questo per poi allargare il discorso poiché questa modestia così dissonante col blasone storico viola rischia seriamente di essere istituzionalizzata in vista dell’anno prossimo.

Difatti la Fiorentina, oltre a dover fare a meno dell’introito delle coppe, rischia di dover fare a meno dei famosi 25 milioni di sponsorizzazione Mediacom, il club non sembra chiaro sul punto, a  domanda la Fiorentina risponde che la mancata presenza dei loghi Mediacom sulle maglie sarebbe dovuta a problemi tecnici, tuttavia non ci sono certezze su questi 25 milioni, potrebbero esserci nelle casse viola oppure no o potrebbero essere meno. I 25 milioni l’anno, fin dall’arrivo di Commisso a Firenze sono serviti come il pane alla Fiorentina, ma hanno fatto anche in modo che la società si sovradimensionasse e si abituasse a vivere al di sopra delle sue reali possibilità, non a caso è stato realizzato un centro sportivo faraonico che sarebbe buono per uno dei grandi club del continente, ma risulta un eccesso, anche per gli onerosi costi di manutenzione annua, per una Fiorentina che non fa neppure le coppe europee.

Comunque, se d’ora in avanti il club viola dovesse fare a meno di questi introiti ( i 25 di Mediacom oltre alla ventina circa della coppa ) l’unica strada per i manager sarà quella del taglio dei costi, in tal senso risulta coerente la scelta di trattenere Vanoli,  allenatore che non alza le pretese dei tifosi e che non richiama echi di grandi progetti, non per caso Vanoli è stato definito da taluni ‘ malleabile’, aggettivo piuttosto irrispettoso, come a dire che non si intestardirebbe a pretendere alti standard per la squadra del futuro e se poi finisse per arrivare Grosso il discorso non varierebbe molto.

La piazza, come detto, è ormai assuefatta e assopita  e la campagna di ridimensionamento potrebbe avvenire quindi senza soverchi disturbi al manovratore, anche se apparirebbe curioso operare tagli  netti proprio dopo l’anno risultato peggiore dell’intera gestione Commisso, una stagione passata a flirtare con la retrocessione centrando il peggior risultato in Conference, ma tifosi e stampa invece di protestare e pretendere rilanci parlano docili di rivoluzione, rifondazione, anno zero e progetto biennale o triennale, come a dire per la prossima estate è inutile illuderci troppo, anche perchè c’è chi prevede una quindicina di operazioni, una gran quantità che andrà per forza a scapito della qualità.

Ma come visto elidendo la sponsorizzazione Mediacom la proprietà viola, che non per nulla tace, evita di spiegare e resta in New Jersey, ottiene più piccioni con una fava. Nell’aria mesta e pesante resta infine la domanda su chi sia il piccione e chi le fave ( nel senso bonario e fiorentino di bischeri).