Il tempo di pensare al futuro è già arrivato e la domanda da farsi è solo una: quali sono le ambizioni della proprietà? Giuseppe Commisso dica a Firenze quali sono le sue intenzioni. La scelta dell'allenatore sarà solo una conseguenza
Per la salvezza manca soltanto la matematica, la Conference League è purtroppo il passato e per la Fiorentina è già arrivato il tempo di pensare al futuro. Mancano cinque partite alla fine di questa agonia che abbiamo vissuto settimana dopo settimana e l'auspicio è quello di non rivivere più momenti simili nei prossimi anni. In 12 mesi è cambiato tutto e siamo passati dal rammarico per un sesto posto che non è valso l'Europa League a una salvezza che in alcuni periodi abbiamo pensato fosse quasi impossibile da centrare. Adesso è arrivato il momento di capire cosa ne sarà della Fiorentina e la domanda da farsi prima di tutte le altre è una sola: quali sono le reali ambizioni della proprietà?
Nelle passate stagioni l'obiettivo che veniva sbandierato a fine anno era sempre lo stesso: fare meglio rispetto alla stagione precedente. Oggi però serve altro, servono parole chiare ed esplicative. Giuseppe Commisso dica a Firenze, ai tifosi, quali sono i suoi obiettivi, visto e considerato che la cosa certa, almeno per il momento, è che l'attuale proprietà non ha intenzione di cedere il club, nonostante alcuni interessamenti che ci sono stati anche nelle ultime settimane. Lo faccia in prima persona, come ci auguriamo, oppure attraverso il direttore generale Alessandro Ferrari, ma non si faccia passare troppo tempo, perché Firenze merita risposte dopo un'annata come questa e la Fiorentina deve tanto a chi non ha mai smesso di sostenere la squadra anche nei momenti più complicati.
Da quelli che saranno i progetti della famiglia Commisso capiremo anche tutto il resto, a cominciare da quello che potrebbe essere l'allenatore giusto per la prossima stagione della Fiorentina. Il pensiero su Vanoli lo abbiamo già raccontato la settimana scorsa, riassumendolo con un "prima un grazie e poi l'arrivederci", ma la speranza è che la voglia della proprietà sia quella di tornare immediatamente a lottare per l'Europa. Spieghiamoci meglio. Se la Fiorentina vorrà ricominciare a occupare immediatamente le prime posizioni della classifica di Serie A il nome dell'attuale tecnico viola non ci sembra il più appropriato per fare il salto di qualità, mentre in caso contrario cambierebbe il giusto vedere un allenatore rispetto a un altro. A questa ipotesi però non ci vogliamo neanche pensare e allora ecco che Paratici dovrà scegliere l'uomo giusto per ridare vita alla Fiorentina, il prima possibile.
Sì, perché come abbiamo detto all'inizio il tempo di pensare al futuro è già arrivato e prendere le decisioni rapidamente sarà fondamentale. Anche perché tra poco più di un mese la stagione sarà ufficialmente terminata e il lavoro da fare in estate sarà tantissimi. Tra giocatori che dovranno essere ceduti, altri che rientreranno dai prestiti ma che non potranno far parte della rosa della prossima stagione e, soprattutto, nuovi acquisti da non sbagliare. Il programma è tracciato: prima le ambizioni, poi l'allenatore e infine il mercato. Il futuro è adesso, la Fiorentina deve ripartire e dimenticare il prima possibile questa terribile stagione.
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