Il fallimento Pradè-Palladino-Pioli da esempio. La Nazione: "Grosso-Paratici, feeling da rilancio"
Secondo La Nazione, uno dei motivi di rilancio del progetto tecnico della Fiorentina può nascere dall'intesa che esiste da tanti anni tra Fabio Paratici e Fabio Grosso. L'attuale direttore sportivo e il futuro tecnico viola, infatti, nutrono un rapporto di fiducia che va avanti da tanto e può risultare un fattore per costruire la nuova identità, soprattutto alla luce degli ultimi fallimenti registrati nei legami tra allenatori e dirigenti a Firenze. Un’occhiata al passato non troppo lontano ed ecco riaffiorare il mancato feeling tra Pradè e Palladino di un paio di stagioni fa, o quello decollato e subito precipitato di Pioli con la dirigenza della Fiorentina all’inizio della scorsa stagione. Situazioni delicate che hanno pesato (tantissimo) nel rendimento della squadra. Situazioni che l’accoppiata Paratici-Grosso manderà definitivamente in soffitta visto che il rapporto tra i due parte da lontano.
Scrive, infatti, il quotidiano fiorentino: "L’intesa Paratici-Grosso nasce ovviamente nella Juventus, dove il tecnico in arrivo a Firenze ha giocato (fra il 2009 e il 2012) e poi si è trasformato in allenatore, al quale – proprio l’attuale dirigente della Fiorentina – decise di consegnare la panchina (prima come vice e poi come titolare) della formazione giovanile, la Primavera. Grosso, che ha portato alla Juve la vittoria del Torneo di Viareggio, fu seguito con grande attenzione da Paratici. E con Paratici ha condiviso le soddisfazioni e la crescita del gruppo dei giovani bianconeri prima di lasciare Torino e iniziare la carriera da allenatore di prima categoria".
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