L'idolo Martin Palermo e il sogno Albiceleste: ecco l'identikit di Mateo Pellegrino
La Fiorentina si prepara ad accogliere Mateo Pellegrino, attaccante argentino classe 2001 che aggiungerà al reparto offensivo caratteristiche molto diverse rispetto a quelle degli altri interpreti a disposizione di Fabio Grosso. Ne traccia un identikit La Nazione, scrivendo che si tratta di un centravanti tipico, alto 193 centimetri, particolarmente efficace nel gioco aereo ma anche capace di lavorare per i compagni e di far salire la squadra. È proprio quest’ultima qualità, oltre alla struttura fisica, a renderlo un profilo ideale per il calcio di Grosso. Cresciuto nel Vélez Sarsfield, Pellegrino si ispira a Robert Lewandowski, mentre il suo idolo d’infanzia è sempre stato Martin Palermo, riferimento naturale per un attaccante con le sue caratteristiche.
Il percorso tra club e Nazionale
Il classe 2001 arriva inoltre a Firenze con ambizioni importanti anche a livello internazionale. Nell'ultima stagione ha attirato l'attenzione della Nazionale argentina, tanto da essere inserito da Lionel Scaloni nella lista dei pre-convocati per il Mondiale, salvo poi rimanere fuori dall'elenco definitivo. Un segnale comunque significativo della considerazione raggiunta dal centravanti, che ora avrà la possibilità di giocarsi le proprie carte in viola. Dopo Franco Mastantuono, dunque, la Fiorentina accoglie un altro argentino: Pellegrino si contenderà il posto con Moise Kean, con cui può anche condividere il campo in determinati assetti. Sul fronte della trattativa, la Fiorentina ha superato la concorrenza della Juventus proponendo un'operazione da oltre 20 milioni tra prestito oneroso e obbligo di riscatto, mentre per Pellegrino è pronto un contratto fino al 2031.
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