Arriva Pellegrino e Piccoli saluta. Non sarà un semplice avvicendamento in attacco: ecco perché. La ciliegina sarà l'esterno. Paratici sta compiendo una rivoluzione impensabile e la Fiorentina deve puntare in alto da subito

Arriva Pellegrino e Piccoli saluta. Non sarà un semplice avvicendamento in attacco: ecco perché. La ciliegina sarà l'esterno. Paratici sta compiendo una rivoluzione impensabile e la Fiorentina deve puntare in alto da subitoFirenzeViola.it
Oggi alle 00:00L'editoriale
di Lorenzo Di Benedetto
Altro colpo in entrata per la Fiorentina, con Mateo Pellegrino che si avvicina a grandi passi. Poi l'esterno d'attacco: l'obiettivo sarà l'Europa.

"Arriviamo alla fine di questa stagione e poi speriamo che l'anno prossimo se ne vadano tutti". Quante volte, pochi mesi fa, abbiamo pensato e detto questa frase? Mentre la paura di retrocedere era concreta e la pazienza stava finendo, sconfitta dopo sconfitta, la voglia di non rivedere più gran parte dei giocatori che stavano contribuendo a quel disastro era tanta, ma nessuno si sarebbe mai potuto immaginare una rivoluzione del genere in così poco tempo. Paratici in un senso e Giuseppe Commisso in un altro stanno rendendo possibile tutto questo e tra pochi giorni sarò di nuovo tempo di accogliere un nuovo acquisto. Mateo Pellegrino è vicinissimo a diventare un giocatore della Fiorentina: l'accordo tra club viola e giocatore c'è già, mentre manca soltanto qualche dettaglio per arrivare al sì definitivo anche del Parma. L'argentino sarà a breve a disposizione di Grosso e a fargli spazio sarà Roberto Piccoli, pronto a salutare dopo una sola stagione, una complicatissima stagione.

Ecco perché la Fiorentina ha deciso di cambiare

Non sarà un semplice avvicendamento tra due attaccanti, c'è di più. Pellegrino e Piccoli sono nati nello stesso anno, nel 2001, quindi la carta d'identità non c'entra niente, ma pur essendo due centravanti hanno caratteristiche completamente diverse. L'argentino è una prima punta che lavora tantissimo per la squadra e in zona gol il suo marchio di fabbrica è il colpo di testa. Una caratteristica che lo differenzia dall'ex Cagliari, abile ad attaccare la profondità ma non certo una torre capace anche di giocare di sponda per gli inserimenti dei compagni. Pellegrino sarà un'arma in più anche a partita in corso, in quelle gare dove servirà anche il fisico per sbloccare o recuperare il risultato. Oltre a questo c'è poi anche il fattore mentale. Piccoli ha vissuto un campionato complicatissimo, per colpe sue, certo, ma non solo. L'andamento della squadra lo ha penalizzato, così come il prezzo pagato dalla Fiorentina l'estate scorsa per prelevarlo dal Cagliari. Sulla valutazione fatta dai sardi e accettata dalla Fiorentina non c'entra niente il giocatore, che ha però sofferto tanto il peso di un esborso economico importante da parte della società viola. Cambiare aria gli farà bene e la sensazione è che anche la Fiorentina potrà guadagnarci, con l'arrivo, appunto, di Pellegrino.

L'esterno d'attacco e l'obiettivo che deve essere fissato

Ma il mercato di Paratici non si fermerà neanche dopo l'arrivo del nono acquisto dell'estate viola. Lo stiamo dicendo da tanto e lo ripetiamo un'altra volta: per chiudere questa incredibile sessione di calciomercato mancano almeno due esterni, che arriveranno. Uno di questi rappresenterà la ciliegina sulla torta dell'estate, l'altro sarà un colpo dal sapore di "scommessa". Comunque vada a finire, dopo tanti investimenti fatti, l'obiettivo dovrà essere ambizioso, molto. L'asticella si alzerà, inevitabilmente, e dopo un campionato da incubo la Fiorentina dovrà tornare immediatamente a lottare per l'Europa. Non sarà facile, perché la concorrenza sarà tanta, ma Grosso avrà il compito di far volare la sua squadra, per tenere altissimo l'entusiasmo di Firenze e dei tifosi, che ancora una volta saranno il valore aggiunto.