Viola, ieri la prima parte di gara caratterizzata da errori e difficoltà
Come scrive l'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, Sassuolo-Fiorentina entra davvero nel vivo soltanto dopo il vantaggio del Sassuolo. Nei primi minuti, infatti, il gioco è caratterizzato da ritmi contenuti, imprecisioni e atteggiamento prudente da entrambe le parti, senza conclusioni nello specchio. Aquilani e Vanoli scelgono entrambi il 4-3-3, ma con idee tattiche differenti. I neroverdi si affidano alla rapidità del tridente Berardi-Sebastiano Esposito-Laurienté e a un gioco verticale, cercando di arrivare rapidamente in zona offensiva.
Difficoltà viola in fase di copertura
Il gol dell’1-0 nasce proprio da questa impostazione ed è la prima conclusione in porta della partita: approfittando di un errore di Fagioli, Berardi serve Esposito, che manda Laurienté in profondità alle spalle di Jimenez. Lo stesso Berardi, tra i protagonisti dell'azione, perde poi incisività nel corso della ripresa. La strategia di Aquilani è chiara: sfruttare la velocità di Laurienté per mettere in difficoltà Jimenez, poco efficace in fase difensiva, e colpire gli spazi lasciati dalla retroguardia viola. Anche la seconda rete del Sassuolo, arrivata nel secondo tempo, segue uno schema simile, con il francese ancora una volta bravo a superare il terzino della Fiorentina.
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