FRANCHI, Cosa non va con la richiesta di restyling

28.05.2020 09:45 di Redazione FV Twitter:    Vedi letture
Fonte: Corriere Fiorentino
© foto di Federico De Luca
FRANCHI, Cosa non va con la richiesta di restyling

Il Corriere Fiorentino, questa mattina, decide di fare alcune precisazioni in merito alla richiesta di procedere con il restyling dello stadio Artemio Franchi. Viene per prima cosa sottolineato che restaurare significa rispettare l'esistente ed eventualmente aggiungere, non abbattere. Poi, tornando indietro nel tempo, si ricorda che la volontà di guadagnare posti, con l'abbassamento di circa due metri, costò anni fa la perdita della pista di atletica con pessimi risultati, tra cui la cancellazione di Firenze da ogni rilevante evento nazionale e internazionale di atletica.

Inoltre viene evidenziato come Rocco Commisso, appena arrivato, abbia presentato un progetto pre-confezionato, indifferente a ogni situazione urbana. La richiesta di realizzare un nuovo stadio all'interno di Firenze era tale - si legge - che ci si è adoperati per inventare una inverosimile operazione edilizia (la Mercafir) di distruzione e riedificazione di tessuto urbano mai vista a Firenze. Infine, la soprintendenza ha il compito istituzionale di tutelare il patrimonio culturale che le è affidato, dunque non le si può prospettare disegni di legge che dovrebbero modificare persino il Codice dei Beni Culturali.