Il mercato sta per accendersi: Paratici a Firenze la prossima settimana ma il suo lavoro si vede già. Kean decisivo ma serve ancora di più: resta in debito con Firenze e la Fiorentina. Il Como vola: la differenza tra chi vuole fare calcio e chi no

Il mercato sta per accendersi: Paratici a Firenze la prossima settimana ma il suo lavoro si vede già. Kean decisivo ma serve ancora di più: resta in debito con Firenze e la Fiorentina. Il Como vola: la differenza tra chi vuole fare calcio e chi noFirenzeViola.it
Ieri alle 11:28L'editoriale
di Lorenzo Di Benedetto

Il 2026 della Fiorentina è iniziato come meglio non sarebbe potuto iniziare ma siamo soltanto all'inizio di una risalita che resta tanto necessaria quanto un dovere per una rosa che deve riscattarsi dopo aver fatto vivere a Firenze dei mesi molto complicati. Il primo colpo di Fabio Paratici è già arrivato e per certi versi è già stato decisivo, visto che l'azione che ha portato al gol di Kean contro la Cremonese è partita dai piedi di Solomon, ma adesso sta per cominciare il vero calciomercato della Fiorentina che cambierà tanto in questo mese di gennaio e che consegnerà a Vanoli una squadra molto diversa da quella che abbiamo visto e non certo ammirato fino a questo momento. 

I nomi sul taccuino del neo dirigente viola, che arriverà fisicamente in città, come vi avevamo raccontato a più riprese, soltanto la prossima settimana, sono tantissimi e ogni giorno si aggiungono nuove possibilità che la Fiorentina è pronta a cogliere. Da Brescianini per il centrocampo a Vavro, Dragusin e De Winter per la difesa, fino ad arrivare a Ngonge e Benjamin Dominguez per l'attacco. Ma non saranno i soli a essere seguiti dallo stesso Paratici, che sta tessendo la tela del mercato direttamente da Londra, in attesa di liberarsi definitivamente dal Tottenham e arrivare a Firenze. Il mercato si sta per accendere ma intanto la Fiorentina dovrà cercare di sfruttare al meglio la situazione di piena emergenza della Lazio, andando all'Olimpico senza avere paura e cercando di mettere a referto la seconda vittoria consecutiva in campionato che darebbe tanto respiro.

Uno dei protagonisti attesi sarà senza ombra di dubbio Moise Kean, tornato a segnare nella partita di domenica scorsa contro la Cremonese ma ancora in debito eccome con Firenze e con la Fiorentina. La stagione, fino a questo momento, del numero 20 viola è stata ben al di sotto delle aspettative e il suo comportamento non è stato sempre il massimo, basti pensare al teatrino a Reggio Emilia nel momento del calcio di rigore poi calciato e segnato da Mandragora. Kean sparì da campo, quasi come ripicca per non aver tirato il rigore e comportamenti così non sono accettabili, lo abbiamo detto tante volte. Inutile guardarsi indietro, questo è certo, ma il centravanti da ora in poi dimostri di valere quel ricco aumento di stipendio che ha ricevuto la scorsa estate.

Chiudiamo le nostre riflessioni guardando a chi sta molto meglio e che per certi aspetti ci fa anche un po' di invidia. Il Como ha battuto il Pisa e per alcune ore si era portato al quarto posto in classifica, alla pari con Juventus e Roma. Ecco, il percorso dei lariani è sotto gli occhi di tutti, il progetto è chiaro e limpido e l'obiettivo è quello di far diventare la società lombarda una delle migliori in Italia e, perché no, anche in Europa. Dai grandi risultati ottenuti in poco tempo dalla società comprata pochi anni fa da fratelli Hartono si evince che se qualcuno vuole e sa come fare calcio l'impresa non è impossibile. Ma la proprietà della Fiorentina vuole davvero far crescere questo club? I dubbi sono tanti e l'impressione è che purtroppo la risposta sia no. Una cosa per volta però: oggi Firenze ha un solo obiettivo in testa, quello di salvarsi nell'anno del centenario. Poi, a fine stagione, sarà tempo di fare i conti sul futuro.