Cobolli racconta il legame con Firenze e con Bove: "Edo è il mio angelo custode"

Cobolli racconta il legame con Firenze e con Bove: "Edo è il mio angelo custode"FirenzeViola.it
Oggi alle 12:26Rassegna stampa
di Redazione FV

Tra sport, ricordi personali e un forte legame con Firenze, Flavio Cobolli ha raccontato al Corriere della Sera il suo rapporto con la città e alcune tappe significative della sua vita dentro e fuori dal campo. Il tennista, reduce dalla sua partecipazione come Gran Messere alla finale del Calcio Storico Fiorentino tra Rossi di Santa Maria Novella e Azzurri di Santa Croce, ha sottolineato quanto il capoluogo toscano abbia un valore speciale per lui: "La parte materna della famiglia è toscana: a Firenze sono legato, ho il giglio tatuato sulla schiena".

Nel suo racconto spazio anche a Edoardo Bove, figura centrale a livello umano prima ancora che sportivo: "È il mio angelo in terra, e sono fortunato ad averlo. L’incidente ci ha legati ancora di più. Di Edo mi fido: gli dico tutto, gli chiedo aiuto". Cobolli ha poi ripercorso anche il proprio percorso tra calcio e tennis, soffermandosi sulle sensazioni vissute nelle due discipline: "Con il pallone tra i piedi sentivo più pressione che divertimento, mentre il tennis mi faceva sentire libero. In campo preferisco lottare da solo: le responsabilità sono tutte mie".