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Pellissier: "Mastantuono mi ha convinto subito. Può trascinare una piazza come Firenze"

Pellissier: "Mastantuono mi ha convinto subito. Può trascinare una piazza come Firenze"FirenzeViola.it
© foto di Federico Gaetano
Oggi alle 09:45Radio FirenzeViola
di Alessandro Di Nardo

Sergio Pellissier, ex attaccante e bandiera del Chievo, oggi presidente onorario del club, è intervenuto ai microfoni di Radio FirenzeViola per parlare di attaccanti, talenti e del momento della Fiorentina. Si parte dal concetto di «fenomeno», una definizione che nel calcio può avere interpretazioni diverse.

Secondo lei, oggi ci sono fenomeni in Serie A?
«Se parliamo di fenomeni veri e propri, come ero abituato a vederli io, direi di no. Non credo che oggi ci siano dei fenomeni, anche se naturalmente ci sono tanti ottimi giocatori. Per me il fenomeno è quello che in ogni partita riesce a dimostrare di essere più forte degli altri».

Nico Paz può esserlo?
«Sicuramente non è Messi, questo è poco ma sicuro. È un ottimo giocatore e può diventare davvero importante, però deve ancora dimostrare completamente il suo valore. Per me i fenomeni sono quelli che riescono a fare la differenza con continuità. Nico Paz ha grandi qualità e può diventare un giocatore importante, ma non è ancora a quel livello. Al Como sta dimostrando di essere un grande giocatore, anche se credo che, se fosse stato già un fenomeno vero e proprio, sarebbe ancora al Real Madrid».

Quali sono stati i fenomeni che ha affrontato?
«Ho avuto la fortuna di giocare contro giocatori veramente fortissimi. Tra gli italiani ce ne sono tantissimi: Totti, Del Piero, Vieri, Inzaghi, Di Natale... Potrei andare avanti a lungo. Nel mio ruolo sono passati attaccanti straordinari. E poi ho avuto la fortuna di vedere Ronaldo, il primo Ronaldo. Quelli per me sono i veri fenomeni, perché facevano cose che sembravano impossibili. E soprattutto sono giocatori che rimangono nella storia: non soltanto per qualche stagione, ma per sempre».

Mastantuono la sta convincendo?
«Ha delle qualità e delle giocate veramente da grande giocatore. Ho visto proprio la sua prima partita in Italia e ha dimostrato di avere qualità straordinarie. Nico Paz, Mastantuono... sono giocatori che possono inventare qualcosa, il calcio italiano sta diventando sempre più fisico e ci sono meno individualità di questo tipo. Penso quindi che Mastantuono sia un ottimo giocatore e che a Firenze ci sia bisogno di qualcuno che possa trainare la squadra. Potrebbe diventare un giocatore importante».

Le piace nella posizione in cui gioca?
«Sì. Sia lui sia Nico Paz sono giocatori che devono avere la possibilità di inventare, di avere spazi e di partire anche da lontano. Più li fai giocare lontano dal gioco e più possono rendere. Credo che quello sia il ruolo giusto per Mastantuono, anche perché con quel piede, quando rientra, è sempre pericoloso».