Morganti su Grosso: "È un allenatore evoluto. Al Chieti lo chiamavo il mio Zidane"
Gabriele Morganti, ex allenatore di Fabio Grosso ai tempi del Chieti, è intervenuto a Radio FirenzeViola nel corso di "Viola amore mio" parlando del nuovo allenatore della Fiorentina: "Mi rende molto felice vedere Fabio Grosso come allenatore della Fiorentina. Il suo vero valore è la persona. È un uomo eccezionale, con una grande umanità. Se verrà accolto bene darà molti benefici alla Fiorentina".
Lei lo ha allenato al Chieti nell'anno della promozione?
"Sì, quell'anno giocavamo con il 3-5-2 e facevo giocare Grosso nel ruolo mezzala di qualità. Quella stagione fece 11 reti, di cui 6 su rigore. Per questo quando ha calciato il rigore nel 2006, che tra l'altro era il primo rigore che calciava dai tempi del Chieti, ero sicuro che avremmo vinto. Io lo chiamavo il mio Zidane, per la qualità che aveva".
Si aspettava che Grosso potesse diventare un allenatore di Serie A?
"Già all'epoca, nel 2000-2001, si interessava degli allenamenti per capire perché facevamo determinati esercizi. Negli anni poi ci siamo rivisti e un giorno ci siamo trovati in una pasticceria di Torino per parlare di calcio. Lì gli dissi che come allenatore poteva avere un bel futuro".
Come si può definire Grosso, un risultatista o un giochista?
"È un allentore molto evoluto e fa della qualità dei calciatori la cosa migliore. Ha avuto delle esperienza che lo hanno aiutato a crescere. Gioca un calcio propositivo e qualitativo, per questo penso che farà bene a Firenze".
Ascolta l'intervista completa su Radio FirenzeViola!
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