Cappellini: "Bravo Commisso ma vorrei conoscere gli obiettivi della società"
Stefano Cappellini, vicedirettore de "La Repubblica", è intervenuto a Radio FirenzeViola nel corso di "Palla al centro". Queste le sue parole: "Contento di aver sentito qualcosa di concreto dalla nuova voce della proprietà. Molti tifosi forse non si ricordavano neanche la voce di Giuseppe Commisso. Alcune cose dette sono rassicuranti, come il fatto che la salvezza non deve essere un traguardo da festeggiare. Così di fatto ha chiuso la polemica sul post di ringrazimento alla squadra e a Vanoli realizzato a salvezza raggiunta. Onestamente, però, trovo poco sul futuro della squadra. C'è molta enfasi, retorica, ma non saprei però dirvi a cosa punta la Fiorentina per i prossimi anni. Con il discorso di oggi è stata disegnata una cornice, mentre il quadro è ancora un po' confuso per quanto riguarda gli obiettivi sportivi".
"Non voler ripetere l'esperienza di quest'anno è una condizione minima. Magari anno prossimo la Fiorentina arriverà 10° e non sapremo se al club andrà bene oppure no, oppure vorranno già puntare alle posizioni che valgono l'Europa, e lì ci sarebbe da capire quale. Può essere anche che la palla passi a Paratici, che Giuseppe Commisso abbia trattato la cornice e che le pennellate del quadro tocchino a Paratici. Spero però non sia un gioco di rimbalzi ovvero che nessuno dice niente. Ovviamente il mercato parlerà, suggerisce delle cose, come il budget, che dà un messaggio chiaro. Secondo me ci sarebbe bisogno di chiarezza da parte dei vertici e mi auguro che lo faccia Paratici. Vorrei fosse chiaro l'obiettivo di questa stagione ma, non solo, anche del futuro, perchè non è detto che il traguardo venga fissato ad un anno. Vorrei capire questo e se interessa alla società".
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