Moreno Roggi su Antognoni: "Merita un invito al Centenario più formale"
Così l'ex Fiorentina Moreno Roggi a Radio FirenzeViola, durante "Viola amore mio", su Giancarlo Antognoni che ha detto di non partecipare al Centenario della Fiorentina: “A quanto ho capito a detto che non parteciperà, ma anche che si possono fare passi più concreti”.
Come si può interpretare?
“Dipende chi l’ha chiamato. L’invito è arrivato a tutti. Se l’ha chiamato il soldato si aspetta la telefonata del tenente, se l’ha chiamato il tenente si aspetta il colonnello. Immagino che cerchi un invito più formale”.
Perché il calcio moderno è poco incline a valorizzare le bandiere?
“Basta a Maldini e Zoff. O Rivera”.
Si pensa di poter fare a meno di loro perché scomodi?
“Diciamo che è cambiato il mondo, non c’è un meglio o un peggio. E nel cambio è chiaro che c’è meno emotività e pensiero per la storia. Tutto diventa più veloce, tutto si macina. Non c’è tempo per la storia. Ma secondo me si ritornerà a pensarci, perché è sbagliato non pensare alla storia e non solo nel calcio: anche nella vita comune. È un fatto di questo momento storico. E vi dirò di più”.
Prego.
“Già una ventina d’anni fa, quando la Fiorentina venne presa dai Della Valle, Antognoni fece fatica. Ci sono voluti più di dieci anni per farlo rientrare. Andavo in sede e c’erano le foto di quelli che avevano portato la Florentia Viola in alto. Forse ci si voleva tenere a distanza dai debiti del passato. Poi con Salica c’è stata una grande considerazione per le ex glorie. Rientrò anche Antognoni. Oggi ci sarebbe bisogno di mescolare il nuovo con i club”.
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