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Mandragora goleador, l'ex allenatore: "Non mi stupisce. Ieri mi sono emozionato"

Mandragora goleador, l'ex allenatore: "Non mi stupisce. Ieri mi sono emozionato"FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 14:18Radio FirenzeViola
di Giacomo A. Galassi

Marcello Donatelli, tecnico che nei giovanissimi ha lanciato Rolando Mandragora, ha parlato oggi a Radio Firenzeviola durante 'Viola amore mio': Per me Rolando non è una gran sorpresa perché faceva tanti gol già da giovanissimo. Con gran difficoltà ha fatto un'altra grande stagione coronata da un gol bellissimo segnato da ex. Ripeto: per me non è una sorpresa questa rete".

Va tenuto a Firenze?
"Sì, assolutamente. Ha una media realizzativa alta, al di là del ruolo. Arriva facilmente in zona gol e le sue doti balistiche non sono più una sorpresa. È migliorato tanto anche nel gioco aereo. Se dobbiamo discutere Mandragora...".

Aveva anche da ragazzino questo tiro potente e preciso?
"Sì, poi l'ha migliorato crescendo anche fisicamente. Ma fin da piccolo aveva il tiro a giro. Lui mancino, napoletano... Ce l'avrà nel DNA quella dote (ride, ndr)".

È sempre stato un leader?
"Sì, sempre. E chi ha avuto a che fare con Rolando in carriera gli ha sempre riconosciuto un'empatia particolare per sostenere i più giovani oppure coloro che erano un po' in difficoltà. Ieri è stata emozionante la sua dedica a Parisi".

Firenze forse è stata un po' troppo critica nei confronti di Mandragora?
"Per lui parlano i numeri, poi si sa che Firenze è una piazza esigente. Rolando è quel giocatore che a volte non è appariscente ma per ogni allenatore è prezioso, fa un lavoro oscuro ed è molto intelligente tatticamente. Non è un caso che giochi sempre, con ogni allenatore".

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