Vanoli e un futuro tutto da scrivere, ma con 'pretese' al tavolo della trattativa
Un futuro tutto da scrivere, con più serenità, alla luce della bella vittoria di Torino che, se non cambierà certo la programmazione tecnica di Fabio Paratici certo qualche dubbio in più sulle scelte dopo questa partita le avrà. Paolo Vanoli e la dirigenza della Fiorentina dovranno sedersi con calma al tavolo delle trattative, con i direttori viola che dunque dovranno avere le idee ben chiare se andare avanti con lui o meno. Che da parte sua anche ieri ha ribadito di avere dei dati che prescindono da questa gara, voluta fortemente più per gartificare i tifosi dopo una stagione deludente che per se stessi, e sui quale vuole essere giudicato. Ma non solo.
Numeri sul tavolo e una Fiorentina di alto livello
Il tecnico, come aveva anticipato FirenzeViola, si siederà ad ascoltare la programmazione viola, perché solo da un'unità di intenti arriverà il matrimonio. "Rispondo da presuntuoso, ci sono i numeri - ha infatti ribadito in sala stampa - La società mi aveva dato un obiettivo e io l'ho raggiunto, ora decidono loro. Dico solo che se fosse mia la Fiorentina il prossimo anno la vorrei di alto livello" e ancora: "Sarebbe una delusione essere confermato per questa vittoria, perché vorrebbe dire non valutare tutto il resto che ho fatto. Io non devo restare per riconoscenza ma per portare la Fiorentina in alto. Poi non sono io a decidere, la società mi è sempre stata vicino e quando mi hanno chiamato due settimane fa per l'organizzazione ho dato le mie idee".
Una squadra a misura e meno sofferenza
In queste frasi c'è insomma il desiderio, se non la pretesa, di non faticare e soffrire più come in questa stagione in cui, come ha sottolineato già dopo Genoa, ha ereditato una squadra non sua e non costruita a sua misura. Basti pensare a Fazzini e Gudmundsson fuori ruolo e per questo il primo ha avuto pochissimo spazio mentre il secondo "si è sacrificato per la squadra" per usare termini del tecnico. "E' bello che un allenatore arrivi e possa scegliere la squadra" ha rimarcato.
La società ha l'opzione
La società comunque ha l'opzione di rinnovo che può esercitare fino al 30 maggio ed anche se offerte al tecnico non mancano, sa che la dirigenza lo ha sempre difeso e protetto, dandogli la giusta fiducia per lavorare e dunque la priorità andrà ai viola e a cercare con la Fiorenitna una unione di intenti appunto.
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