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Gabrielli: "Vi racconto Irankunda, da profugo a talento calcistico"

Gabrielli: "Vi racconto Irankunda, da profugo a talento calcistico"
Oggi alle 13:52Radio FirenzeViola
di Niccolò Santi

Fabrizio Gabrielli, giornalista de L'Ultimo Uomo, ha parlato a "Viola amore mio" su Radio FirenzeViola di Nestory Irankunda, attaccante australiano accostato alla Fiorentina: "Giovanissimo, una di quelle meteori ai mondiali, sperando di essere meteoriti più che meteore. Un giocatore molto interessante in realtà, perché in qualche modo contiene tutto quello che nel calcio di oggi è assolutamente fondamentale: una potenza, uno strapotere atletico direi, molto importante.

È esplosivo, no?
"È molto rapido, poi, certo, giovane e quindi si porta dentro con naturali anche tutta una serie di problematiche comportamentali piuttosto importanti. Molto fumantino, un Balotelli ante litteram mi verrebbe da definirlo. Però è uno anche con i piedi delicatissimi. All'esordio al Mondiale, nella partita contro la Turchia, ha fatto un gol super delicato, con una corsa straripante e poi un controllo molto talentuoso. L'allenatore Popovic lo sta facendo giocare un po' fuori ruolo in questo mondiale, lo sta facendo giocare da centravanti, mentre è più un esterno che quando ha la fascia spalancata davanti a sé dà il meglio. Non fatico a credere che possa diventare un obiettivo di mercato per la Serie A, perché noi ci innamoriamo spesso di questi giocatori".

La storia di Irankunda è molto particolare, giusto?
"I genitori che sono originari del Burundi sono scappati dal genocidio interno in atto ormai da 30 anni. Si sono rifugiati in Tanzania in un campo profughi, lui è nato lì e poi con uno di quei programmi che paesi aperti democraticamente come l'Australia offrono per gli immigrati, si è trasferito lì ed è cresciuto a Adelaide, dove è esortito in Serie A a 15 anni".

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