Poesio: "Kean? Prima di privarmene ci penserei. Con Paratici sembra ci sia una nuova proprietà"
Ernesto Poesio, firma del Corriere Fiorentino, ha commentato a "Palla al centro" su Radio FirenzeViola la situazione di mercato relativa alla Fiorentina, ripartendo da Moise Kean:"In un contesto così, di una squadra come sta nascendo, assolutamente interessante e che sicuramente porterà tanti palloni lì davanti, io prima di privarmi di Kean ci penserei."
Sul mercato fatto invece: "Sono sorpreso dall'investimento e di soldi. Ma ormai non più, ci siamo sorpresi in questo mese e mezzo. Ora, se vai a vedere la situazione della Fiorentina e delle altre squadre, è impressionante. Non a livello tecnico, ma a livello di mercato, di quello che ha fatto la Fiorentina e di quello che ha speso la Fiorentina rispetto alle altre. Sono tutte ferme. Basta guardare un po' oltre i nostri confini. A Napoli sono con le mani nei capelli perché non riescono a comprare un giocatore. A Milano l'Inter è uguale, la Juventus è uguale. La Juventus è alla ricerca dell'attaccante e ha ancora il problema del portiere. Deve aspettare il regalo del Paris Saint-Germain.
A Roma c'è il solito Gasperini che è arrabbiatissimo con tutti. Nonostante abbia preso il suo dirigente preferito. Lui parla allo specchio, si arrabbia, poi fa il dirigente, poi c'è il Gasperini che porta pazienza. Fa tutto lui. Il Parma ha comprato l'attaccante con i soldi che gli dà la Fiorentina per Pellegrino. Tutte sorprese, quasi entusiasta. Non pensavamo che fosse emerso all'inizio così. Si era capito che Parisi avrebbe operato, soprattutto dopo che era stato in America, con mano libera, ma che avrebbe dovuto guardare i conti. Per noi va benissimo. Non dobbiamo stare attenti ai conti e alla Fiorentina. Dobbiamo stare attenti ai giocatori che arrivano, alla squadra che cresce. Siamo tutti in attesa di vederla in campo. C'è una voglia spasmodica di vederla in campo."
Così invece sul lavoro fatto da Fabio Paratici: "Quando Paratici dice "qui c'è anche da rifare la società, non solo la squadra", torna tutto. Quando con un'immagine bellissima diciamo che sembra quasi un'altra società, è così. È stata ridisegnata. Quando in questi sette anni qualcuno si è azzardato a dire che la Fiorentina sbagliava su tante cose, non lo faceva per partito preso. Oggi, però, mi piace guardare avanti. Ha ragione chi ha criticato, lo ripeto, ma oggi è più bello immaginare che cosa può diventare questa società.
Oggi questa è una società che investe sui 2010 fortissimi. Poi sbaglieranno, certo, si sbaglia tutti. Però è veramente questo che mi entusiasma. Ecco perché dico che non conosciamo Giuseppe Commisso, ma io spero che diventi ancora più presente nel ruolo che gli compete, perché secondo me merita un grande applauso".
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