Cinquini: "Il presidente dica dove si vuole andare e con quale metodologia. Kean primo dubbio da sciogliere"
Il dirigente sportivo, ex della Fiorentina, Oreste Cinquini è intervenuto a Radio FirenzeViola durante "Viola amore mio" per parlare delle ultime vicende viola, a partire dal nome dell'allenatore: "Questa è una decisione che deve prendere Paratici mentre il presidente deve ancora esprimersi, io speravo facesse una conferenza stampa perché lui e Ferrari portassero avanti il progetto. Ora Paratici entra in una fase complicata. Prima si fa l'incontro in America e meglio è, spero che Paratici e Ferrari abbiano avuto carta bianca per tracciare i programmi della prossima stagione. Ora il ds deve affrontare Vanoli che da parte sua ha aver centrato quello che gli era stato chiesto ed ha dalla sua la vittoria a Torino, non è quindi facile, ma mi auguro venga fatta chiarezza il primo possibile perché i tifosi capiscano cosa li attende".
Che fare con i giocatori? "La Fiorentina era stata costruita per vincere ed invece ha rischiato di retrocedere perciò ci sono scelte da fare, anche sui tanti prestiti che ritornano che proprio perché rientrano significa non hanno lasciato il segno. Dovrà essere costruita una squadra diversa, con il dubbio Kean. Piccoli nonostante la cifra di acquista non abbia fatta una buona impressione ed essere lui l'attaccante del futuro se dovesse andare via Kean. Ci vuole una punta che ci assicuri tanti gol, ma bisogna vedere cosa succederà con Kean perché è la prima incognita da risolvere".
Monte ingaggi da abbassare sacrificando qualcuno, tipo De Gea? "De Gea ha fatto bene, non benissimo ed è stato insignito della fascia. Ma è venuto a parametro zero e non bisognerà strapparsi i vestiti se dovesse andare via. Ma se fosse vero che si abbasseranno gli ingaggi ci vogliono le idee. E' l'eterna incognita della Fiorentina anche su Comuzzo perché non va tenuto dietro a Pongracic e Ranieri altrimenti tanto vale guadagnare dalla sua cessione. Ma la cosa più importante è chi fa i gol. Portare un altro Kean a Firenze la vedo dura, vanno fatti i complimenti a chi li ha preso l'anno scorso; bisogna vedere se resta con la testa e tutti questi dubbi li deve sciogliere Paratici. Ma è il presidente a dover dire dove si vuole andare e con quale metodologia".
Il suo miglior colpo viola? "Schwarz è il modello di giocatore a cui sono più legato, non solo per la trattativa fatta nello stadio dell'Arsenal".
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