Di Chiara: "Non dimentichiamoci che la Fiorentina ha 4 punti. Su Valdepenas..."
Alberto Di Chiara, ex giocatore della Fiorentina e opinionista di Radio FirenzeViola, ha parlato nel corso di "Viola Amore Mio" facendo un punto sulla squadra di Vanoli iniziando da Mastantuono e dalla possibilità che scenda in campo sabato contro il Genoa dall'inizio: "Lui e Gnonto sono due giocatori con caratteristiche diverse. Gnonto è brevilineo, Mastantuono ha qualità differenti che lo portano più a rientrare per calciare con il mancino. Cerca la giocata, un po' come faceva Del Piero, con tutti i dovuti paragoni. Vanoli non ha un'idea fissa e magari può cambiare la disposizione tattica a seconda delle caratteristiche.
Di Valdepeñas cosa ne pensa?
"È difficile dare giudizi definitivi dopo così poche partite. È ancora in una fase di crescita e speriamo possa progredire fino a diventare più decisivo anche in determinate situazioni. Deve chiaramente applicarsi e ha la possibilità di farlo, anche perché Vanoli ha potuto lavorare con lui durante questa lunga sosta, cercando di capire come migliorare le caratteristiche dei propri giocatori. Per la Fiorentina questa sosta è stata particolarmente utile. Vanoli ha preso una squadra costruita in una certa maniera e ha avuto a disposizione giocatori che aveva visto soltanto nelle prime giornate. Ha quindi avuto praticamente tre settimane per lavorare, anche dal punto di vista tattico. Non dobbiamo dimenticare che la Fiorentina ha ritrovato un po' di sorriso e qualche certezza in più, ma ha comunque soltanto quattro punti in classifica. Quindi bisogna mantenere equilibrio e non dimenticare la situazione".
Il 4-2-3-1 rischia di sacrificare Ndour e Attà?
"Sono giocatori che hanno caratteristiche dinamiche e poco statiche. Hanno qualità che possono essere sfruttate in maniera diversa a seconda della posizione in campo. Vanoli deve lavorare proprio su questo aspetto. Non mi sembra un allenatore integralista dal punto di vista tattico: deve cercare, in base ai giocatori che ha a disposizione e al loro stato di forma, di mettere in campo quelli che stanno meglio e, di conseguenza, scegliere il modulo che possa esaltarli maggiormente. Con il 4-2-3-1 probabilmente c'è qualche sacrificio sotto questo aspetto, quindi speriamo che Vanoli possa capire come sfruttare al massimo un centrocampo che può dare grandi soddisfazioni. Sappiamo benissimo che il centrocampo è il fulcro del gioco, sia per quanto riguarda l'interdizione, ma soprattutto per la costruzione e la qualità del gioco".
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