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Carnasciali: "Prima sembrava di spendere giusto per farlo. Ora no"

Carnasciali: "Prima sembrava di spendere giusto per farlo. Ora no"FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 11:45Radio FirenzeViola
di Niccolò Santi

L'ex difensore viola, Daniele Carnasciali, ha parlato a Radio FirenzeViola durante "Chi si compra?" dell'incontro di domani tra Fiorentina e Benevento: "Io parto dal mercato che è stato fatto e mi sembra che quest’anno abbia senso e sia stato costruito con una certa logica. Negli altri anni, invece, mi sembrava che si comprasse tanto per comprare e si spendesse tanto per spendere. Alla fine abbiamo speso tutti i soldi, ma i risultati li abbiamo visti. Quest’anno, invece, mi sembra che ci sia una direzione precisa e che il direttore e l’allenatore viaggino in sintonia. Secondo me è fondamentale: non può essere il direttore a decidere i giocatori se poi l’allenatore va in un’altra direzione. Quando Paratici si muove, lo fa insieme a Grosso, che conosce molto bene il calcio e sa quali caratteristiche devono avere i giocatori per rendere al massimo. Per quanto riguarda i nuovi acquisti, però, aspetterei prima di dare giudizi definitivi. Alcuni giocatori, sinceramente, non li conosco ancora bene, come Valdepeñas, Sibieri e Oulai. Sono comunque profili giovani e, penso, di prospettiva. Se invece parliamo di Atta, secondo me è un ottimo acquisto. Anche Dragusin può valere Pongracic e Jimenez mi piace molto. Insomma, sta venendo fuori una buona squadra, ma aspettiamo di vederli all’opera per qualche partita prima di essere più precisi".

Quanto sarà importante l’entusiasmo dell’ambiente?
"Firenze, secondo me, è una piazza stupenda per venire a giocare. Non lo dico soltanto perché ci sono stato per cinque anni e l’ho vissuto sulla mia pelle: è veramente una grandissima piazza. Però, allo stesso tempo, può anche mangiarti in due partite. Per i giocatori giovani è quindi importante avere carattere. Se arrivi con grandi aspettative e nelle prime partite trovi delle difficoltà, senza una certa personalità diventa difficile emergere a Firenze. Per questo dico che l’entusiasmo va benissimo, così come il tifo, soprattutto dopo quanto abbiamo sofferto l’anno scorso. Però ci sono tutte le premesse per fare bene. I tifosi non si aspettano necessariamente di vincere il campionato: vogliono vedere una squadra che lotti ogni domenica, che li faccia divertire e che ottenga anche dei risultati. Secondo me quest’anno stiamo andando proprio in questa direzione. Aspettiamo però le prime partite. E anche se l’inizio non dovesse essere quello che tutti si aspettano, bisogna avere pazienza: una stagione può prendere la giusta direzione anche dopo quattro, cinque o sei partite".

Come giudica la situazione sulla fascia destra, dove c’è abbondanza di terzini?
"La situazione della Fiorentina è quella di tante altre squadre. Alla fine puoi chiedere determinate cifre per un giocatore, ma se vuoi sfoltire la rosa devi anche essere disposto ad accontentarti. Tutti i club aspettano l’ultima settimana per fare acquisti e cessioni, quindi dobbiamo ancora aspettare. Secondo me almeno due giocatori dovranno partire, magari anche rinunciando a qualche milione di euro. Al 13 agosto mi aspetto una situazione del genere. Lo stesso discorso vale per l’attacco: non è ancora chiaro chi resterà e chi partirà e ci sono diversi punti interrogativi importanti. Credo però che molte situazioni si risolveranno anche dopo la prima giornata di campionato. A me non piace che il mercato rimanga aperto così a lungo: preferirei che finisse prima dell’inizio del campionato. Ma ormai questa è la situazione e quindi dobbiamo aspettarci ancora delle sorprese".

La Fiorentina, però, arriva a metà agosto con una squadra già abbastanza definita. Quanto è importante questo aspetto?
"Sì, assolutamente. Questo ti permette di lavorare già con molti giocatori che poi faranno parte della squadra definitiva. Secondo me si stanno muovendo in maniera eccellente e non c’è molto altro da aggiungere. Adesso aspettiamo le partite. La prima gara ufficiale di Coppa Italia va bene, ma poi sarà importante vedere la squadra in campionato. Io sono soddisfatto del percorso che sta facendo la società".

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