Marani duro: "Perché nessuno si è accorto di Zola? Il disprezzo della Serie A miopia"
Il presidente della Lega Pro Matteo Marani ha rilasciato delle dure dichiarazioni nei confronti della Lega serie A: "Di fronte allo sfacelo dei Mondiali sarebbe un errore prendersela con qualche singolo. Non era Tavecchio prima e non è Gravina oggi, qui non ha funzionato nulla. Invece che scaricare responsabilità, servirebbe serietà. Il declino va avanti da 30 anni, le tv a pagamento sono servite per la crescita dei campionati esteri e per alcune ville ai Caraibi. La Serie A ha versato 249 milioni ai procuratori lo scorso anno, più di dieci volte quanto ha riconosciuto, sbuffando, alla Serie C, ovvero 22 milioni. Si potrebbero sviluppare allenatori come Sacchi o arbitri come Collina, tutti tenuti a battesimo da noi. Il calcio è stanco e vecchio, ai tempi di Artemio Franchi i Paesi emergenti studiavano a Coverciano, oggi vanno in Spagna e nella Svizzera che ci ha umiliato agli ultimi Europei.
Sul nome del presidente, appoggia Malagoò ma dice: "Dopo Zenica si chiedeva un ex calciatore per rilanciare il movimento, ricordo che il nostro vicepresidente vicario si chiama Gianfranco Zola, uno dei più grandi di sempre. È strano come si sia reso conto del lavoro di Zola il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e non il movimento calcistico".
Su alcuni punti dibattuti: "Qualche componente interna ha spinto per l’abolizione del vincolo e per l’innalzamento a 20 anni dell’età della Primavera, un’eresia. La ragione che ha portato me personalmente a tornare qui tre anni fa è il bene del calcio. Vogliamo rivedere i talenti del calcio italiano, i gol di Gigi Riva, le giocate di Totti, Del Piero e Baggio, una difesa con Buffon, Nesta, Maldini e Cannavaro. Noi non abbiamo mai alzato barriere ideologiche, la Serie C è scesa da 120 squadre a 90, da 90 a 60 e oggi siamo 57 più le seconde squadre. Vanno ripensate queste seconde squadre, altrimenti si offende il gesto di straordinaria disponibilità di alcuni club. La Serie C è disponibile con alcuni punti fermi, ovvero che il sacrificio riguardi tutti e non solo la piccola Serie C"
La frecciata alla A: "Per 30 anni ho raccontato la Serie A e ho i miei amici più cari in Serie A, quando sento i club di A trattarci con disprezzo credo che, oltre al cattivo gusto, si faccia opera di miopia. L’Inghilterra vende i diritti televisivi in comune con le serie minori, noi abbiamo riconosciuto la piena autonomia alla Serie A per concorrere all’estero. Sarebbe giusto che l’1% sulle scommesse venisse investito sui vivai e non su stranieri ultratrentenni. Quale opinione pubblica potrebbe opporsi a una proposta seria e non speculativa? Speriamo che da domani si apra una finestra seria e che porti aria fresca"
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