Un cambio di paradigma anche e soprattutto per il mercato, la nuova via dello scouting viola
Altri innesti, altre facce nuove nella Fiorentina che va nascendo. Mentre radiomercato inizia a sfornare i primi nomi e le prime tracce la struttura viola si modifica, cambia fisionomia, assume nuovi contorni e nuove competenze. D'altronde è stato Paratici stesso ad anticipare il processo in corso, ed è soprattutto sul piano dello scouting che gli inserimenti di oggi c'è da augurarsi diventino propedeutici per il domani
Volti nuovi nello scouting
Ecco perché l'arrivo di Niccolò Orlandini, dal Milan, destinato a diventare nuovo segretario del dipartimento scout racconta di come la nuova visione della Fiorentina stia prendendo forma nelle nuove figure che porteranno avanti il lavoro. Detto che già alcuni collaboratori avevano seguito Paratici nella sua avventura fiorentina (Lorenzo Giani e Moreno Zebi), e che Goretti porta avanti altrettanto lavoro nella valutazione di vari profili, la crescita dello scouting viola può far sperare in altri tipi di investimenti per la squadra, tanto più oggi che per la costruzione della Fiorentina del domani serve prima sfoltire una rosa quasi mastodontica.
Ricerca internazionale
In quest'ottica non devono perciò sorprendere troppo gli accostamenti recenti di calciatori da altri campionati, come il giovane Baroni dall'Argentina o quel Silvetti dell'Inter Miami al quale la Fiorentina si era già interessata. Obiettivi che raccontano di un allargamento del raggio d'azione viola, in un'operazione volta allo scovare talenti di prospettiva prima che cifre e dinamiche del calciomercato li rendano pressochè inavvicinabili per le casse viola. Una strada forse obbligata, ma certamente intrigante dopo troppi anni di investimenti a vuoto e scommesse non vinte.
Il giusto mix tra gioventù ed esperienza a disposizione di Grosso
Il cambio di paradigma, insomma, è evidente, e dovrà portare frutti soprattutto a Grosso che a suo modo rappresenta un'altra novità nel panorama tecnico. Archiviato il flop Pioli, e apprezzato il salvataggio di Vanoli, la Fiorentina riparte da un tecnico comunque giovane, certamente moderno. Sperando che il mix tra gioventù in panchina, in campo, e pure sul mercato, sia amalgamato con le giuste dosi, magari lasciando spazio a un pizzico di leadership ed esperienza che in gruppo non guastano mai.
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