CASINI A FV, COMMISSO PRONTO A FESTEGGIARE. IL CENTRO SPORTIVO E IL NUOVO STADIO...

06.06.2020 12:30 di Pietro Lazzerini Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
CASINI A FV, COMMISSO PRONTO A FESTEGGIARE. IL CENTRO SPORTIVO E IL NUOVO STADIO...

E' passato un anno esatto da quando l'ufficialità del passaggio della Fiorentina dalle mani della famiglia Della Valle a quello di Rocco Commisso fece il giro del mondo. Un anno composto da ambizioni e passione e da alcuni progetti che porteranno il club viola all'avanguardia in Italia e in Europa. Uno tra questi è il Centro Sportivo che sorgerà a Bagno a Ripoli, arma in più che presto la squadra potrà utilizzare per preparare le partite all'interno di una struttura tra le migliori in circolazione. Chi conosce bene, anzi benissimo Commisso, proprio grazie al futuro "training center" è il sindaco del Comune che lo ospiterà, ovvero Francesco Casini. Il primo cittadino ripolese, ha rilasciato in esclusiva a Firenzeviola.it, un'intervista dove ha ripercorso il suo rapporto con il patron italo-americano dagli albori dell'Hotel Lucchesi fino ai giorni scorsi, quando lo ha sentito al telefono per aggiornarlo sui progressi per l'iter che permetterà alla Fiorentina di costruire la sua nuova casa alle porte del Chianti

Sindaco Casini, un anno fa la Fiorentina è diventata di proprietà di Commisso. Poco dopo lei ha potuto conoscere il presidente e dare il via a un rapporto decisamente proficuo, ci racconta come è andata?
"Ci siamo conosciuti all'Hotel Lucchesi a fine giugno. Ebbi subito una bellissima impressione anche dopo un breve scambio di battute. Ci mettemmo a ridere dopo poche parole grazie alla grande simpatia di Rocco e della sua famiglia. Il suo modo di fare mi dimostrò subito grande genuinità, affatto scontata visto che parliamo di uno degli imprenditori più ricchi e importanti degli Stati Uniti".

Da quel giorno avete instaurato un grande rapporto che sembra decisamente andare oltre gli affari, è così?
"La spontaneità del presidente e la sua voglia di vivere le proprie radici italiane, ci hanno permesso di entrare subito in connessione, di avere un grande feeling. Abbiamo avuto la possibilità di pranzare e cenare spesso insieme. Si è creato un bellissimo rapporto col Presidente ma anche con la moglie Catherine, Joseph e lo stesso Joe Barone. C'è stata grande simpatia ed empatia fin dalle prime parole e sono contento di poter essere entrato in confidenza con una persona come il presidente".  

Uno dei pranzi più famosi che lei ha avuto la possibilità di organizzare col presidente è stato quello alla "Tommasina" in zona Capannuccia, ci racconta perché è stato così particolare?
"E' stato un'occasione memorabile. Il presidente è rimasto subito affascinato dal territorio a cominciare dalle colline e dai panorami, da un paesaggio vicininissimo a Firenze ma con tantissimo verde. Abbiamo fatto una giratina per conoscere il territorio poi abbiamo deciso di pranzare in un luogo dove si mangia benissimo e dove si fermano tutti i giorni centinaia di operai e dipendenti delle aziende del territorio comunale. Il presidente è stato a tavola solo per metà del pranzo, perché l'altra metà è stato in piedi a scattare foto con le persone che erano lì per pranzare. Infine si è fermato a parlare anche con Gianni e Paolo, i ristoratori che hanno festeggiato insieme a lui e brindato al suo "matrimonio" con Bagno a Ripoli. La sua grande umanità è la sua caratteristica più bella e penso che sia la chiave di volta del feeling che si è creato anche con i tifosi". 

Ha proposto a Commisso di comprare casa nel comune, visti i tanti illustri predecessori anche a tinte viola? 
"Gliel'ho detto che mi piacerebbe avere anche lui come concittadino, ma non so se lo farà. Lui ha il suo business negli States e viene qua quando è possibile. Sicuramente se non ci fosse stato il Covid sarebbe già tornato diverse volte per incontri di lavoro ma anche conviviali, per stare insieme a noi ripolesi. Però ama Firenze e ama stare in centro.  Spero presto di poter inaugurare insieme il Centro Sportivo, un  centro che sarà bellissimo. Credo che questo investimento vada oltre all’aspetto tecnico sportivo perché si tratta di un progetto di altissima qualità. Gli ho detto subito che a Bagno a Ripoli è possibile fare solo cose bellissime e di alte qualità, che c'è bisogno di grande attenzione all'ambiente e alla tutela di un paesaggio che non ha eguali, e forse il suo impegno è andato oltre anche alle nostre aspettative. Un Centro Sportivo, per i soli aspetti tecnico calcistici, sicuramente poteva essere realizzato anche con un budget inferiore ma lui vuole fare qualcosa di straordinario, andare oltre. Non sarà solo uno dei più grandi d'Europa ma anche uno dei più belli. La nuova casa viola sarà il biglietto da visita per Commisso, per la Fiorentina ma anche per Bagno a Ripoli in Italia e nel mondo". 

Ci dica la verità, Commisso le ha chiesto di provare anche a trovare un posto per costruire lo stadio?
"Ovviamente si! Mi ha detto "perché non lo facciamo a Bagno a Ripoli?". Uno stadio moderno però va oltre al semplice campo da gioco, tribune e spogliatoi. E’molto di più. E poi ricordiamolo tutti i top club d'Europa sganciano lo stadio dalla propria sede e dal centro sportivo. Anche in questo caso credo che sia corretto e giusto fare questo binomio di investimenti trovando la giusta collocazione in altri luoghi che non siano Bagno a Ripoli". 

Col presidente vi sentite spesso, anche in questo periodo di distanza forzata, com'è il suo umore? 
"Il presidente è sempre di ottimo umore quando ci sentiamo. E' sempre molto gentile e si è fatto sentire anche nella fase più nera del Covid offrendo il suo aiuto al nostro territorio. E' molto contento di poter festeggiare quest'annata ed è contento di quello che facciamo a Bagno a Ripoli. Il presidente è sempre un grande combattente. Quello che traspira è la sua combattività, la sua passione e tutti i fiorentini non possono far altro che riconoscerglielo e lo apprezzano per questo". 

Chiudiamo con una domanda che non possiamo evitare, come procede l'iter per dare il via alla costruzione del Centro Sportivo? 
"Stiamo lavorando. Il lavoro continua in modo serrato. Il Coronavirus ha obbligato per legge a posticipare tutte le scadenze. Eravamo già pronti e siamo ottimisti. L’obiettivo che ci eravamo prefissati era il mese di settembre, adesso vogliamo comprimere il lavoro nell'estate e arrivare ad ottobre per il rilascio dei permessi, recuperando parte di questi mesi di emergenza e dare il via ai lavori di realizzazione del Centro Sportivo. Qualche settimana di ritardo inevitabilmente ci sarà ma è fisiologico e le cercheremo di recuperare contando sul supporto e la collaborazione con tutti gli altri enti regione e soprintendenza come avuto fino ad oggi".