STADIO, Tifosi compatti scrivono al premier e...

07.07.2020 17:35 di Redazione FV Twitter:    Vedi letture
Fonte: dall'inviata Luciana Magistrato
STADIO, Tifosi compatti scrivono al premier e...

ACCVC e ATF hanno indetto una conferenza stampa a nome di tutta la tifoseria organizzata, compatta più che mai sul tema stadio. Il presidente dell'ACCVCFilippo Pucci, ha tenuto a precisare: "Le strutture ormai devono essere messe a patrimonio e sono necessarie per ogni società moderna. Avere un presidente che ha voglia di investire sul territorio e non riuscire a farlo ci irrita come tifosi e come cittadini perché queste strutture creano anche posti di lavoro. Ormai è dalla Cittadella dei Della Valle che se ne parla, ma non è mai accaduto nulla, senza avere nulla di fatto. Abbiamo dunque preso una posizione forte già nei mesi scorsi. Abbiamo lanciato le raccolte firme e puntiamo ad un risultato importante. Il valore non è giuridico, ma morale ed è la dimostrazione che vogliamo avere uno stadio all'altezza della città e della società. Andremo dunque avanti con le iniziative e cerchiamo alleanze con chiunque possa dare una mano in questo. Sembra che sbattiamo sempre contro un muro di gomma perché anche Campi pare andare incontro a difficoltà e l'impressione è quella di essere sempre punto a capo. Nella giornata di domani partiranno cinque raccomandate al premier Conte, al ministro per i beni e le attività culturali e il turismo, Franceschini, al ministro dello sport, Spadafora, al Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Pessina e al sindaco di Firenze, Nardella. In queste lettere parleremo anche del valore economico di iniziare dei lavori. Anche perché già è il secondo imprenditore il quale viene fermato e si resta nel nostro quadratino di classifica e importanza come club. La tifoseria è compatta nel volere il bene della Fiorentina che passa dallo stadio di proprietà e per questo vanno coinvolte tutte le istituzioni. Abbiamo idee di manifestazioni, ma vedremo quali sono le risposte dei maggiori esponenti del mondo politico. Dal 2008 al 2020 abbiamo sentito tanti discorsi ma nessuna soluzione concreta".