Qualità al potere e quante soluzioni per Grosso. Dopo vent'anni torna un coro per il ds
Finalmente i sorrisi, i sogni, l'entusiasmo. La rivoluzione ha subito portato i suoi frutti. La partita di Coppa Italia contro il Benevento ci ha fatto scoprire una Fiorentina che, quando tutti i meccanismi saranno oliati, potrà davvero regalare delle belle soddisfazioni. Perché in effetti basta vedere quando i viola hanno il controllo della palla, come la gestiscono, come la fanno girare e come la accarezzano, con quella qualità che negli anni precedenti non arrivava certo a questi livelli. In alcuni tratti della partita si è avuto un assaggio di quello che potrà essere la Fiorentina quando sarà tirata a lucido: circolazione rapida del pallone, capacità di saltare gli avversari ma anche verticalità. Per non parlare degli interscambi che si sono notati a centrocampo. Insomma, verrebbe da dire che è cambiato il mondo da queste parti. Gli interpreti hanno tecnica raffinata ma anche intraprendenza (vedi Oulai e Atta) e ora c'è da comprendere quale potrà essere il centrocampo ideale, da costruire scegliendo tra tante pedine e capendo, come ha fatto intendere Grosso, come e quando decollerà l'intesa migliore tra i vari calciatori che ancora non si possono conoscere a fondo. Il momento delle scelte a centrocampo però sta per arrivare, anche se il mercato potrà offrire ancora ulteriori opzioni per Grosso.
I cori per Paratici
Nel pre-partita sono arrivati cori e appalusi per il ds Paratici, elogi convinti a cui il dirigente ha risposto con una serie di saluti e ringraziamenti dal campo. Lodi meritate perché in effetti con i fatti ha dimostrato di voler costruire una Fiorentina ambiziosa e duratura, considerati anche i giovani di valore portati a Firenze. Ora si aspetta la risposta del campo ma la rapidità d'azione del ds e il livello dei calciatori ingaggiati ha fatto forse cambiare idea anche a chi (non molti) era un po' scettico su di lui e il suo operato. Viene anche da chiedersi da quanto tempo era che non si sentivano delle ovazioni per un direttore sportivo a Firenze. Ecco, tornando indietro nel tempo ci riecheggia nella mente il famoso 'Pantaleooo Corvinooo', oppure l'altrettanto famoso 'Quanto l'è bello Pantaleo, quanto l'è bello...'. Erano gli anni del ritiro di San Piero a Sieve, poco meno di una ventina d'anni fa, quando la Fiorentina si preparava anche per la Champions. Chissà se arriverà presto un coro speciale anche per Paratici (che nel frattempo si concentra su come concludere la campagna acquisti tra entrate e qualche cessione).
Campionato, ci siamo
Nove giorni ci separano ora dal via del campionato, con la Fiorentina che sarà impegnata in trasferta a Roma, lunedì 24. Il successo di ieri è stato il miglior modo per partire, per trovare fiducia e convinzione. E ora ci sarà modo di preparare al meglio la sfida con i giallorossi. L'impressione è che questa Fiorentina, con un'altra settimana di allenamenti e conoscenza, possa giocarsela praticamente alla pari anche contro una squadra che disputerà la Champions. E che in questo momento non è al top della condizione. Sono invece diciassette i giorni che ci sperano dalla chiusura del mercato: tre colpi ancora, per chiudere una serie di acquisti che era difficile immaginare a metà giugno.
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