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Noa Lang, un'occasione da cogliere? Pro e contro del possibile colpo viola

Noa Lang, un'occasione da cogliere? Pro e contro del possibile colpo violaFirenzeViola.it
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Oggi alle 13:00Copertina
di Lorenzo Della Giovampaola
Uno dei nomi emersi per il ruolo di esterno offensivo in casa Fiorentina è quello di Noa Lang del Napoli: ecco un quadro su quale è il profilo dell'olandese

Per una Fiorentina che punta ad essere, come detto dal suo stesso direttore sportivo Fabio Paratici, più internazionale, sicuramente il nome di Noa Lang, esterno del Napoli e pallino da tempo del dirigente viola, per percorso di carriera e caratteristiche tecniche può rappresentare un’occasione di mercato da cogliere. L'ala olandese, che lo scorso anno è stato uno dei fiori  all’occhiello del mercato estivo del Napoli campione d’Italia targato Antonio Conte, prelevato dal PSV Eindhoven per 25 milioni di euro più bonus, ha deluso le aspettative alla sua prima stagione in Italia, rompendo i rapporti con l’ex tecnico azzurro ed andando a giocare nella seconda parte di annata in prestito in Turchia, al Galatasaray.

Un'annata da dimenticare

I numeri della sua stagione, così come le prestazioni non sono stati esaltanti neanche in terra turca, con appena 2 gol e 3 assist realizzati in 20 presenze. Statistiche precipitate rispetto all’ultima stagione in Olanda al PSV Eindhoven, durante la quale Lang aveva avuto un rendimento straordinario, con 14 reti e 12 assist messi a referto in 44 partite. Complice però un campionato come quello italiano dalle caratteristiche e dal livello diverso rispetto a quello olandese, in cui Noa in 18 partite ha totalizzato appena 1 gol e 2 assist, l'esterno azzurro ha faticato a ritrovare quel feeling con il campo e con il gioco che lo aveva portato ad esaltarsi nel ruolo di ala sinistra del PSV di Peter Bosz.

Il possibile feeling con Grosso

All’apice delle sue potenzialità, Lang, che caratterialmente anche fuori dal campo è un giocatore fumantino e non facile da gestire, può rappresentare per la Fiorentina di Grosso quello che è stato Lauriente nel Sassuolo del neo tecnico viola. Un giocatore rapido, tecnico e da uno contro uno, che oltre a saper dribblare, a differenza in questo caso del francese, ha anche capacità superiori del fraseggio con i compagni e nel vedere il gioco. 

Voglia di rivalsa

Ovviamente sarà da capire quanto il il mancato salto di qualità dello scorso anno, con il fallimento di fatto della sua esperienza a Napoli, possa avere inciso soprattutto sulla testa del ragazzo che, ricordiamo è comunque un classe 1999, dunque non più giovanissimo, ma nel pieno della propria carriera. Anche per lui dunque la possibilità di rilanciarsi in una piazza come quella viola, che è in cerca di riscatto, può rappresentare un’ottima opportunità di carriera.