FirenzeViola

In attesa dei nomi comandano i ruoli, le corsie esterne la prima priorità del mercato viola

In attesa dei nomi comandano i ruoli, le corsie esterne la prima priorità del mercato viola
Oggi alle 00:00Copertina
di Tommaso Loreto
Il nazionale azzurro Under 21 Koleosho guida una lista di esterni sul taccuino della Fiorentina, segno che tra le priorità del mercato ci saranno esterni adeguati al 4-3-3 di Fabio Grosso

La metodologia è tutta ancora da scoprire, l’esito finale probabilmente preannunciato. Chi lo ha visto all’opera preannuncia tempi duri per gli esperti del mercato, obbligati a seguire le (tante) piste che Paratici è destinato a percorrere nel corso del prossimo mercato, ma a serio rischio depistaggio. D’altronde il ds, almeno su questo, ha parlato chiarissimo nel corso della conferenza stampa della scorsa settimana, escludendo di raccontare qualsiasi dettaglio sui confronti di mercato che avrà con i vari singoli.

Priorità esterni

Così prima ancora di poter individuare con certezza gli eventuali obiettivi, tormentoni esclusi come sta diventando quel Koleosho del quale vi parlammo tempo addietro proprio su queste pagine (Leggi qui), sembra esserci un ruolo che più altri attirerà l’attenzione del ds, ed è quasi una scelta obbligata alla luce dell’arrivo di un tecnico come Grosso che punterà con determinazione sul 4-3-3. Mentre l’addio di Harrison pare già certezza, e sul futuro di Solomon resistono mille incertezze, una cosa sembra già chiara, la priorità estiva della Fiorentina saranno gli esterni

Ridda di nomi

L’indicazione del resto è confermata dai vari profili che cominciando ad addensarsi intorno al mercato viola, dall’olandese Noa Lang che di rientreo dal prestito al Galatasaray potrebbe lasciare Napoli a quel Volpato del Sassuolo che rientra nel novero di neroverdi che potrebbero fare la stessa strada di Grosso, fino a talenti più esotici come lo stesso Silvetti oggi in forza all’Inter Miami. Nomi che raccontano una nuova ricerca d’imprevedibilità sulle fasce, là dove teoricamente Grosso costruirà gran parte del suo gioco.

Opera di ricostruzione

Insomma sarà un’altra opera di ricostruzione delle ali, quella in arrivo quest’estate. Una ristrutturazione destinata a diventare ancora più ampia di quanto non lo sia stata a gennaio scorso quando in casa viola si è infilato la retromarcia dopo una diaspora che ai tempi della guida di Palladino aveva completamente cancellato quel tipo di ruolo nella rosa della Fiorentina.