Tutti i big sul mercato tranne Kean, ma la Fiorentina ha anche bisogno di certezze già presenti in rosa. Dodo ai saluti, nuovi colpi dal Sudamerica. Vietato guardare cosa offre il Mondiale: prezzi gonfiati dopo un mese di "gloria"
Una settimana, poco meno, dopo la conferenza stampa più attesa degli ultimi tempi, un percorso che sembra deciso e un mercato che entrerà nel vivo piano piano, giorno dopo giorno, trattativa dopo trattativa e obiettivo dopo obiettivo. La nuova Fiorentina nascerà con criterio, attraverso un percorso chiaro e con un'unica certezza: servirà tempo. Una sessione di mercato non basterà, questo è bene metterselo in testa fin da subito, perché la sofferenza patita nella stagione che ci siamo appena lasciati alle spalle non può essere cancellata in un attimo e nonostante la voglia di tutti, dalla dirigenza alla proprietà fino a, soprattutto, i tifosi, di voltare pagina il prima possibile, dovrà essere forse, sì, ma allo stesso tempo avrà bisogno di una buona dose di pazienza.
Le uscite per finanziare il mercato in entrata.
La strategia è chiara, anche se va letta tra le righe dopo le parole di Paratici. La Fiorentina non potrà spendere come se nulla fosse, il budget non sarà stanziato a prescindere da tutto e proprio per questo motivo qualcuno dovrà partire, per necessità del club ma anche per volontà dei calciatori stessi, anche se non in tutti i casi allo stesso modo. Qualcuno vuole cambiare aria, questo non è un mistero, a partire da Dodo, come detto anche dallo stesso Paratici anche se non in modo diretto. Il brasiliano ha ambizioni diverse dalla Fiorentina, non in valore assoluto, sia chiaro, ma come tempistiche. Spieghiamoci meglio: Dodo non vorrebbe aspettare, viuole competere fin da subito, ed è facile capirlo. Ecco perché il suo nome è uno dei primi della lista dei partenti, insieme però anche agli altri big, che la Fiorentina è disposta a cedere per finanziare il mercato in entrata. Nessuno è fuori dal mercato in uscita, per vari motivi, ma non è scontato che arrivino richieste e, soprattutto, che i giocatori vogliano partire. In questo senso l'esempio più significativo è quello di Gosens: il tedesco rimarrebbe a vita a Firenze, ma in caso di offerta la dirigenza lo inviterebbe a valutare la possibilità di andarsene. Vedremo come si svilupperanno eventuali trattative.
Kean punto fermo.
Torniamo anche a parlare di Moise Kean. La volontà di entrambe le parti è quella di proseguire insieme e a meno che non arrivi un'offerta fuori mercato, difficile da prevedere, continuerà la sua avventura a Firenze, per il bene di tutti e per riscattare un campionato molto complicato sotto tanti punti di vista. La Fiorentina non può stravolgere tutto al 100%, ha bisogno di alcune certezze provenienti dagli ultimi anni e Kean sarà il punto di partenza. Dimentichiamo le polemiche e le supposizioni relative alla sua poca voglia di mettersi in gioco dopo Bosnia-Italia. Il passato è passato, conta solo quello che arriverà a partire da oggi.
Occhi in Sudamerica, non al Mondiale.
Parlando di cose concrete non è un mistero che Paratici stia guardando al mercato sudameticano. Tanti nomi in ballo, una strategia che ci porta a pensare che le sorprese non mancheranno, con un unica cosa da dribblare, il Mondiale che si sta giocando in queste settimane. La competizione più importante di tutte è un'arma a doppio taglio e troppo spesso chi ha seguito il trend della Coppa del Mondo ha strapagato calciatori che non valgono le cifre investite. Paratici lo sa e guarderà altrove, perché non potrà sbagliare assolutamente nessun investimento. Insomma, siamo solo all'inizio dell'estate del mercato, questo è il momento delle riflessioni. Poi inizierà il calciomercato vero e proprio e la Fiorentina non potrà fare altro che affidarsi a Fabio Paratici, l'uomo della svolta dopo una stagione da dimenticare.
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