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"Mai più un simile scempio". Fischi, cori e striscioni: così la tifoseria si è fatta sentire

"Mai più un simile scempio". Fischi, cori e striscioni: così la tifoseria si è fatta sentireFirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 15:00Copertina
di Ludovico Mauro

Il primo vero sabato di caldo a Firenze corrisponde anche col giorno dei bilanci. La stagione della Fiorentina si è chiusa ieri sera col pareggio contro l’Atalanta e oggi è tempo di analisi e commenti, che a dire la verità sono già iniziati da più di un mese (la vittoria con la Lazio è stata quella che ha praticamente messo fine alla lotta salvezza). Ribadire che la stagione è stata tra le peggiori nella storia viola è riduttivo e probabilmente inutile, piuttosto è buon esercizio sottolineare il messaggio che i tifosi hanno voluto far passare ieri sera a fine partita e ciò che si aspettano dal futuro.

Fischi e striscioni, prima e durante la gara
La settimana che avrebbe portato alla sfida del venerdì si era aperta con la città tappezzata di striscioni. Il nucleo più caldo del tifo viola, infatti, non ha aspettato l’ultima gara della stagione per far tirar fuori tutto il disgusto provato quest’anno e il dissenso verso l’attuale squadra. Così Firenze si è ritrovata piena di teli srotolati in varie zone della città che portassero messaggi facili da decifrare, senza mezzi termini: da Scandicci a Le Cure, la tifoseria organizzata ha agito prima di tutto per le strade fiorentine per esprimere al massimo il suo pensiero, poi ribadito a gran voce durante il match di ieri.

Applausi solo per Vanoli
La Curva Fiesole, infatti, nel corso di Fiorentina-Atalanta ha usato tutto ciò che aveva a disposizione per chiudere nella maniera più consona a ciò che si è visto in campo durante l’annata appena conclusa: fischi assordanti verso alcuni calciatori - Gudmundsson su tutti al momento del cambio -, ancora striscioni e cori contro la squadra e respinta di quest’ultima dopo il triplice fischio, con De Gea e compagni che non si sono avvicinati alla Curva oltre la metà campo al termine della partita. Risparmiato e anzi elogiato il solo Paolo Vanoli, premiato da un coro della tifoseria come unica nota positiva dell’intera stagione. Per il resto pioggia di fischi e disappunto, anche per Raffaele Palladino - pizzicato col coro “Palladino salta la panchina” - che in conferenza stampa si è quasi proposto per tornare ad allenare la Fiorentina. Alla fine del viaggio, dunque, il segnale è chiaro: basta con chi non merita questa maglia e con chi ha reso possibile questo scempio, come recitava uno degli striscioni sollevati sugli spalti.

© foto di Federico De Luca 2026
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