Christensen para tutto e si prende la standing ovation: un segnale per il futuro
Oliver Christensen ha parato praticamente tutto il parabile ieri sera contro l’Atalanta. Il portiere danese è stato il miglior giocatore della Fiorentina per dispersione, tanto da essersi meritato la standing ovation dei tifosi presenti sugli spalti. Un’occasione che il classe ’99 aspettava da tempo e che ha sfruttato nel migliore dei modi, riempiendo gli occhi di coloro i quali pensavano che l’ultima gara della stagione sarebbe stata una passeggiata di piacere per tutti.
La parabola del ventisettenne.
Christensen è tornato a Firenze a gennaio dopo aver trascorso metà stagione in prestito secco allo Sturm Graz, squadra in cui ha totalizzato addirittura 23 presenze tra campionato e coppe. Niente male per un calciatore che era considerato una esubero dalla Fiorentina. L’ex Hertha Berlino si è dimostrato fresco, concentrato, reattivo anche in uscita. Ha salvato in più frangenti la Fiorentina. Una serata che molto probabilmente ricorderà prima di tutto lui.
Un segnale per il futuro.
Chissà che non la ricordi anche la società viola, con cui Christensen ha comunque un contratto valido ancora fino al 2028. Salvo clamorose sorprese la Fiorentina continuerà il suo cammino con David De Gea, ma non è da escludere che il portiere nato a Kerteminde possa meritarsi una conferma e magari una promozione a suo vice. In estate verranno fatte le valutazioni del caso, nel frattempo Christensen ha lanciato un segnale da non sottovalutare assolutamente.
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