La Fiorentina e la linea sulle uscite: giocatori importanti non in prestito semplice
La linea della Fiorentina è di non mandare in prestito i giocatori importanti. E non vale solo per i giocatori rientrati dai prestiti. In quest’ultimo caso la società è pronta ad abbassare le pretese per i più giovani, mantenendo ovviamente un’alta percentuale sull’eventuale rivendita, come già spiegato su questa testata. Formule che danno se non altro un futuro più delineato ai singoli giocatori, che da anni venivano mandati in prestito senza mai integrarli nella rosa viola perché non pronti (vedi i 2002-2006) o non più nel progetto tecnico (Valentini, Barak e tutti gli altri lasciati a casa). La cessione definitiva, pur dolorosa per alcuni giocatori cresciuti nel vivaio o/e molto amati dai tifosi, rende insomma meno incerto il futuro di questi stessi calciatori.
Cessione definitiva o riscatto obbligatorio
Ma la cessione definitiva (o prestito con riscatto obbligatorio) è la linea seguita anche per chi in questo momento è in ritiro con il gruppo viola e ne fa parte a tutti gli effetti. Ecco perché proprio sulla formula si sono arenate sul nascere trattative con la Lazio per Comuzzo, Fabbian e Brescianini. La Fiorentina nei giorni scorsi lo ha fatto filtrare a chiare lettere per i due centrocampisti, ossia che sono in uscita solo a titolo definitivo. Un messaggio diretto sicuramente alla società di Lotito ma anche a tutti i club che mettono gli occhi sui giocatori viola più importanti. Non a caso in prestito (secco) sono andati pochi ragazzi per proseguire il loro percorso di crescita. Per gli altri sarà necessario l'obbligo.
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