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Fiorentina, attacco in costruzione tra esterni adattati e centravanti "incerti"

Fiorentina, attacco in costruzione tra esterni adattati e centravanti "incerti"FirenzeViola.it
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Oggi alle 20:00Copertina
di Luciana Magistrato

L'amichevole con il QPR ha messo in evidenza diversi aspetti, al netto di un rodaggio non ancora perfetto e meccanismi da trovare in ogni reparto, ma quello che salta più all'occhio è che la Fiorentina deve ancora trovare i protagonisti e l'identità del suo attacco. 

Esterni offensivi per ora adattati

L'assenza di esterni offensivi di ruolo in un 4-3-3 la dice lunga. Il mercato è ancora lungo, la dirigenza per ora ha rinforzato fortemente e qualitativamente altri reparti (difesa e centrocampo) e, dopo i terzini, penserà anche alle ali, fondamentali per Grosso. In queste amichevoli abbiamo visto avanzare terzini come Fortini (con le valigie pronte) e Jimenez che anche in presentazione ha ribadito la sua preferenza nel giocare basso. Con l'arrivo di Joao Mario però adattarsi anche davanti (lo hanno comunque nelle corde) per uno dei due sarà fondamentale per non rischiare la panchina. Anche Gudmundsson continua ad essere adattato esterno sinistro (già con Vanoli) ma si vede che è una forzatura (il 2010 Croci gli ruba puntualmente la scena) e l'islandese è uno di quelli sul mercato.

Chi sarà il centravanti

E' evidente che Fabio Grosso non sappia ancora chi sarà il suo centravanti. Moise Kean sia con il Gubbio che ieri non si è risparmiato ma appare a tratti arrugginito e essere sul mercato (con l'interesse del Como che fa la Champions) forse lo distrae un po'. Il percorso inverso sembra farlo Piccoli: lui vuole restare e cerca di mettersi in mostra ma la sua strada sembrerebbe segnata. In entrambi i casi nulla è scontato ma questo non fa che rendere l'attacco ancora più incerto a 20 giorni dall'inizio della stagione.