Tre play in due partite - Mandragora, Oulai, Fagioli: Grosso cerca il suo Matic (e indirizza il mercato delle uscite)
C'è da trovare il giusto fit, c'è da capire chi calza meglio nel ruolo più delicato, quello che più di tutti da un'impronta forte alla squadra. La gita viola in Inghilterra servirà soprattutto a Fabio Grosso e soprattutto per risolvere il rompicapo del play, a capire chi potrà essere il suo centrocampista davanti alla difesa.
Il Sassuolo di Matic
Diga e orologio, tutto nello stesso calciatore. Una rappresentazione perfetta in Nemanja Matic, metronomo del suo Sassuolo nella scorsa stagione. La sua squadra viaggiava e respirava alle frequenze del serbo - e quindi, anche per i limiti di età, ritmo blando -, adesso Grosso deve trovare un nuovo Matic nella rosa a disposizione. Un centrocampista in grado di recuperare palloni e smistarli, di leggere il gioco e di rallentarlo se possibile a suo piacimento. E di andare in verticale perché, come si è visto sia col Gubbio che col Qpr, i due giocatori che saranno ai suoi lati, dovranno pensare soprattutto ad aggredire in avanti e a riempire l'area.
I tre esperimenti
Rolando Mandragora, un tempo col Gubbio. Gamba pesante, ma era logico, buon primo palleggio, quel ruolo, fatto a Torino e Udine, il classe '97 lo conosce bene, certo spostato davanti alla difesa la Fiorentina perderebbe qualcosa dal punto di vista degli inserimenti offensivi di un calciatore che ha segnato 17 reti nelle ultime due stagioni. Poi c'è Nicolò Fagioli, il proprietario di quella porzione di campo sino all'arrivo di Grosso. E' il più regista di tutti ma il nuovo tecnico della Fiorentina lo vede anche come mezz'ala di costruzione, ha giocato anche a fianco di Oulai dividendosi i compiti di palleggio, l'impressione è che Grosso voglia qualcuno di più impattante dal punto di vista difensivo in quella posizione - da segnalare lo splendido assist con cui manda in porta Piccoli per il 2-3 col Qpr, quel passaggio gli altri due candidati non ce l'hanno nel repertorio-. Ed eccoci a Inao Oulai, l'ultimo arrivato, 24 milioni (bonus inclusi) e una duttilità e un dinamismo che mancavano al pacchetto di centrocampo della Fiorentina. Ieri ha cominciato lui da perno di centrocampo ma qualche volta gli è scivolata la maniglia con palloni persi in primo palleggio. Nella visione di Fabio Grosso forse è l'ivoriano il calciatore che calza meglio per fare il play.
Il mercato
Questo apre le porte a riflessioni di mercato. Perché a oggi potenzialmente ci sono tre giocatori per un ruolo - con una forbice di 38-44 partite in stagione da disputare, troppi per l'annata 2026/27 - e visto che le mezzali da inserimento Grosso le ha (Ndour, Brescianini, Fabbian e forse Thorsvedt, anche se due, Brescianini e Fabbian, possono partire) -. Le prossime gare, a cominciare da quella di mercoledì contro il Watford di Bove e Dionisi, ci diranno di più sulla considerazione e l'utilizzo che l'ex Sassuolo avrà dei tre sopra citati. Da lì si capiranno anche eventuali mosse di mercato in uscita, che non riguarderanno ovviamente Oulai, l'ultimo arrivato, ma forse gli altri due, Mandragora e Fagioli.
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