Da Kean a Beto e Pellegrino: La Nazione analizza il peso di un’eredità difficile

Da Kean a Beto e Pellegrino: La Nazione analizza il peso di un’eredità difficileFirenzeViola.it
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Oggi alle 11:45Rassegna stampa
di Redazione FV

Tra i problemi della Fiorentina, oltre ale falle difensive, c’è anche la scarsa incisività delle punte. Pellegrino e Beto, arrivati per raccogliere il testimone di Kean, stanno vivendo un avvio complicato. L’argentino ha realizzato due gol in campionato in sette presenze, cinque da titolare, per 467 minuti complessivi, a cui si aggiunge la rete in Coppa Italia contro il Pisa. È lui, al momento, a offrire maggiori garanzie, pur senza aver ancora convinto del tutto. La sua stazza, i 192 centimetri d’altezza e la capacità di giocare in area rappresentano risorse importanti, ma spesso resta troppo solo quando la squadra si allunga e fatica a servirlo.

Il bilancio di Beto è invece ancora a zero gol: cinque presenze, 174 minuti e un solo tiro nello specchio su cinque tentativi. L’ex Everton, reduce da nove reti in 37 partite di Premier League, avrebbe dovuto garantire potenza, attacco alla profondità ed esperienza, ma deve ancora trovare continuità e inserirsi nei meccanismi viola. Il digiuno rischia intanto di pesare anche sul piano della fiducia. Per Vanoli non si tratta soltanto di scegliere il centravanti titolare: occorre trovare soluzioni che aumentino la pericolosità offensiva e rendano il gioco meno prevedibile. Coinvolgere meglio gli attaccanti sarà fondamentale per migliorare una manovra che, finora, ha mostrato troppe difficoltà. Lo scrive La Nazione.