Giovani Viola senza spazio, CorFio: "Calcio italiano in ritardo rispetto a quello europeo"
Il Corriere Fiorentino si sofferma sul divario sempre più evidente tra il calcio italiano e quello europeo nella valorizzazione dei giovani. Mentre all’estero si abbassa continuamente l’età degli esordienti, in Italia e in anche alla Fiorentina, i talenti faticano a trovare spazio. Durante la gestione Commisso, infatti, pochissimi giocatori cresciuti nel vivaio viola sono riusciti a imporsi stabilmente: tra questi spicca Ranieri, rientrato dopo il prestito alla Salernitana. Al contrario, il caso di Vlahovic, ceduto alla Juventus dopo l'expolit sotto Prandelli prima e Italiano poi, oppure Sottil, che dopo un buon avvio non è riuscito a confermarsi né a Firenze né nelle esperienze successive. Anche Terzic e Bianco hanno dovuto cercare fortuna lontano dalla Fiorentina.
Ci sono poi casi come quello di Kayode, ceduto in Premier dopo poche presenze, e giovani come Amatucci, Rubino, Harder e Caprini, mandati in prestito senza trovare continuità. L'unico rimasto è Comuzzo, che ha avuto un buon minutaggio. Vanoli ha dato fiducia ad alcuni Under 21 come Ndour e Fortini, ma ha comunque lasciato ai margini altri giovani come Kospo, Kouadio, Braschi e Puzzoli. Emblematico è il caso del portiere Martinelli che è stato ceduto in prestito alla Sampdoria, dove ha finalmente trovato spazio con buoni risultati. Anche Balbo ha trovato qualche occasione, ma più per necessità legate agli infortuni di Gosens e agli adattamenti di Parisi che per una reale scelta progettuale.
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