Come in un film: una panchina per tre… Vanoli per restare rivendica i propri numeri. Grosso sorridente apre ai viola. Sarri ha dichiarato da tempo il suo amore. Sono allenatori che sognano Firenze
Non soffermiamoci troppo sul pareggio primaverile tra Fiorentina e Sassuolo. Sicuramente i viola hanno inseguito di più la vittoria rispetto ai loro avversari, creando molteplici occasioni da gol poi regolarmente fallite, ma alla fine il clima da passeggiata col sole in faccia ha contagiato un po’ tutti. Un punto che ha soddisfatto toscani ed emiliani. La politica del “mattoncino” che vale una salvezza. La certezza aritmetica ancora non c’e’ - quella l’ha conquistata ieri il Toro rimontando l’Inter -, ma è come se ci fosse già. Nove punti sulla terz’ultima a 4 turni dal termine sono un’enormità e quindi lo spazio per dormire senza ansia c’è. Di contro c’è pure la scontentezza di una piazza che conta i giorni per arrivare alla conclusione di questo strazio, sinonimo di stagione 25/26, per non pensarci più. Un disastro che resterà scolpito nella storia centenaria della Fiorentina e che riporta a grandi responsabilità della società.
E per fortuna la Fiorentina almeno è riuscita a tirarsi fuori dalla zona caldissima, altrimenti lo sfascio sarebbe stato totale. Restiamo convinti che il lavoro fatto da Vanoli, poi supportato dall’arrivo di Paratici, resti rilevante. Perché in quelle condizioni non era affatto scontato riuscire a risalire la corrente. In 24 partite l’ex tecnico del Toro ha tenuto una media di 1,38 punti a partita: in questo periodo la Fiorentina è nona per punti fabbricati. Niente di esaltante, sia chiaro, ma probabilmente in linea con la gestione di questa proprietà negli ultimi 7 anni. Vanoli ha messo dentro 8 vittorie, 9 pareggi e 7 sconfitte con 31 gol fatti e 29 subiti. Quando è sbarcato a Firenze i viola dopo 4 turni avevano racimolato la miseria di 4 punti. Nel girone di ritorno, però, le cose sono migliorate come passo: in 15 gare 24 punti conquistati e media salita a 1,6 a gara. In questo segmento per punti la Fiorentina è stata ottava.
Questi sono i dati statistici che hanno portato ieri Vanoli, in sala stampa, a rivendicare la propria conferma. Gli è stato chiesto cosa avrebbe dovuto spiegare ad un dirigente viola per convincerlo a tenerlo a Firenze: “Non devo spiegare nulla - ha detto il tecnico - perché parlano i fatti”. Con questa risposta Vanoli ha chiarito quanto tenga a rimanere mettendo la Fiorentina al centro dei propri pensieri. Ed è il primo, ma non è l’unico.
Il secondo è Grosso che allena ancora il Sassuolo. L’eroe della notte mondiale di Berlino 2006 avrebbe potuto tenere un profilo più basso, considerando che è ancora in carica al Sassuolo ed era un dopo partita con la Fiorentina. Invece la sincerità ha prevalso e questo è un plus per Grosso. Con trasparenza massima ha spiegato: “Ovviamente le voci mi fanno piacere, ma rispetto la mia società. Sicuramente per me è un motivo d’orgoglio sentimi accostato a una piazza del genere che voglio condividere con i giocatori”. Poco dopo ha ribadito il concetto rispondendo ad un’altra domanda: “La Fiorentina è una società che riscuote tanti consensi”. Mentre parlava Grosso aveva un sorriso stampato sul volto che la diceva lunga sui suoi desiderata. Importante anche il passaggio su Paratici: “Sono noti i miei rapporti con lui. Ho smesso di giocare a Torino con il direttore e mi ha dato la possibilità di iniziare ad allenare nel settore giovanile”. Grosso è un altro che allenerebbe di corsa a Firenze.
Il terzo è noto, da anni. Forse il preferito dai tifosi viola, Maurizio Sarri. Inutile ricordare quante volte abbia dichiarato amore alla Fiorentina, a cominciare dall’ultima pochi giorni fa quando la Lazio ha perso contro i viola. Sarri quando parla della Fiorentina ha il cuore che sanguina. Ormai lo abbiamo capito. E la sensazione è che pure a questo giro la società non lo sceglierà. Ma Sarri lo sa. Semmai siamo noi che troviamo incomprensibili certi veti.
Conclusioni: in un frangente storico non molto felice per la Fiorentina, ci sono almeno tre allenatori che sognano la sua panchina. Questo dovrebbe strappare un sorriso ai provatissimi tifosi viola. Che ieri sera, comunque, si sono espressi in un sondaggio televisivo proposto da RTV38: “Tra Vanoli e Grosso chi preferireste?”. Il verdetto e’ stato impietoso. Il 4 per cento dei televotanti ha indicato il tecnico del Sassuolo, il 6 per cento Vanoli, mentre il 90 per cento ha indicato la voce “altri”. E’ vero che Paratici dovrà agire di testa sua, ma la piazza, come sovente capita, si è già espressa… E tra i tre ci potrebbe essere il quarto incomodo. Non è un mistero che il diesse guardi all’estero con interesse. Magari arriverà fuori dai confini la vera sorpresa.
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