Il commento di Poesio sul Corriere Fiorentino: "La Fiorentina resta un cantiere aperto"

Il commento di Poesio sul Corriere Fiorentino: "La Fiorentina resta un cantiere aperto"
Oggi alle 11:18Rassegna stampa
di Redazione FV

Sulle colonne del Corriere Fiorentino Ernesto Poesio parla così della vittoria della Fiorentina di ieri contro il Pisa, sconfitto per 3-0 in casa nei sedicesimi di Coppa Italia:

"Senza brillare più di tanto, sapendo che quello che conta in questi casi alla fine è il risultato e proseguire in una competizione che rappresenta l’unica alternativa al campionato in questa stagione senza Europa. Alla fine alla Fiorentina di Vanoli, che a differenza di quella di Grosso appare più compatta anche nei momenti di relativa difficoltà, è bastato aspettare l’errore dell’avversario per mettere sui binari giusti la partita. Da sottolineare però c’è anche la maggiore solidità mostrata da un gruppo che nelle prime quattro giornate di campionato ha incassato 11 gol e non tutti da avversari irresistibili. E a proposito di rivali, i prossimi in arrivo al Franchi domenica all’ora di pranzo saranno di tutt’altra pasta e valore. Il Napoli di Allegri, seppur falcidiato da infortuni pesanti soprattutto a centrocampo, rappresenta il primo grande ostacolo per la Fiorentina di Vanoli e un test per capire quanto davvero la cura del nuovo tecnico stia funzionando. La conferma di alcuni interpreti in questo senso lascia ben sperare. Su tutti Pellegrino, al terzo gol stagionale come Mastantuono, bravo a mettere in rete uno di quei gol in cui l’attaccante ha soltanto da perdere. L’impressione è che possa essere alla fine l’argentino l’attaccante centrale con maggior margine di crescita in questa rosa visto che oltre alla rete il suo lavoro come punto di riferimento per la squadra ha funzionato in più di un’occasione. In generale comunque, dai giocatori al modulo (anche ieri nella ripresa si è rivisto il 4-2-3-1) la Fiorentina di Vanoli resta un cantiere aperto con tanti mattoni da mettere al proprio posto. La vera sfida per l’architetto Vanoli".