A Torino con dignità e orgoglio, Repubblica: "Non sono ammesse figuracce come quella di Roma"
Dignità e orgoglio, come concetti chiave per le ultime due partite della Fiorentina. È questo il messaggio che arriva tramite l'edizione di stamani de La Repubblica. Se fino a domenica infatti l’unico pensiero di tutto l’ambiente era riservato al raggiungimento della salvezza, con l’aritmetica certezza di restare in Serie A le ultime due gare di campionato della Fiorentina, con Juventus a Torino e in casa con l’Atalanta, dovranno essere giocate per onorare la maglia.
Una richiesta che arriva in maniera trasversale da dentro e da fuori il Viola Park: all’esterno è soprattutto la tifoseria a chiedere un moto di orgoglio in una partita, quella con la Juventus, che conterà sì poco per la classifica ma tanto per la piazza. Non sono ammesse, né un’altra prestazione come quella con la Roma, né un’altra sconfitta pesante. Altrimenti l’ultima sfida casalinga dell’anno con l’Atalanta di settimana prossima si trasformerà in novanta minuti di pesante contestazione ai giocatori e al gruppo squadra, troppo spesso distanti, come atteggiamento, da quello che significa onorare la maglia.
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