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Il bilancio del mercato invernale non sorride alla Fiorentina. Da Rugani a Fabbian, quante delusioni

Il bilancio del mercato invernale non sorride alla Fiorentina. Da Rugani a Fabbian, quante delusioni FirenzeViola.it
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Oggi alle 10:00Copertina
di Lorenzo Della Giovampaola

Una delle riflessioni che si possono fare guardando le ultime due partite che la Fiorentina disputerà in un campionato, che per fortuna per i Viola, è giunto al termine con l’aritmetica salvezza ottenuta la scorsa giornata contro il Genoa, è quella relativa al numero di giocatori arrivati dal mercato di gennaio che Vanoli si appresta a schierare nel match contro la Juventus di domenica. 

Un mercato deludente
Dei cinque calciatori arrivati nel corso della sessione invernale probabilmente l’unico che potrebbe iniziare la partita contro i bianconeri dal primo minuto è anche quello che tra i vari profili acquistati (o presi in prestito) sul mercato ha dato le risposte più positive. Ovviamente stiamo parlando di Manuel Solomon, il cui futuro resta ancora oggi in bilico, ma che sembra essere l’unico con chances di titolarità nel weekend che attende i viola con la sfida alle ore 12 a Torino. Per il resto, né Brescianini, né Fabbian, entrambi dietro nelle gerarchie del centrocampo rispetto ai vari Fagioli, Mandragora e Ndour, né tanto meno Rugani - mai diventato un titolare di questa squadra - ed Harrison - che ha lasciato di fatto il posto a Parisi - sembrano essere presi in considerazione per giocare dal primo minuto. Il che dà anche il quadro di una campagna acquisti che, per quanto dovesse essere di riparazione e quasi istantanea per aiutare la Fiorentina a raggiungere la salvezza, è stata ancora una volta abbastanza deludente.

I casi di Brescianini e Fabbian
A pesare poi come aggravante c'è il fatto che, al di là dei vari Harrison, Solomon e Rugani, arrivati in prestito senza alcun obbligo o comunque con dei riscatti obbligatori legati a condizioni più difficili (e questo è il caso di Rugani), sia Brescianini, che soprattutto Fabbian, sono stati di fatto presi con prestiti divenuti poi obbligatori al raggiungimento della salvezza, per un esborso totale di circa 25 milioni di euro. L’ex Bologna in particolare è stato utilizzato molto poco da Vanoli e quando è stato chiamato in causa ha quasi sempre deluso ampiamente le aspettative. 

Il mercato che verrà
Ecco in tal senso per una Fiorentina che dovrà inevitabilmente cambiare marcia nel corso della prossima stagione, sarà fondamentale commettere il minor numero di errori nel corso della prossima sessione estiva di calciomercato, primo vero e proprio banco di prova a cui è atteso il nuovo direttore sportivo viola, Fabio Paratici.