Vitale: "Paratici dovrà costruire la squadra, ma dipende tutto dalla società"
Il direttore sportivo, Pino Vitale, è intervenuto a Radio FirenzeViola nel corso di "Viola amore mio" parlando di Fabio Paratici e delle sue mosse di mercato: "Per una questione di vita non ha mai vissuto una situazione come questa. Alla Sampdoria era protetto da Marotta, così come alla Juventus. Qui non c'è protezione e deve decidere di fare una squadra con una società che non esiste. A lui avranno dato carta bianca. Paratici è bravo e sa fare il suo lavoro e se ne ha le possibilità cercherà di fare la migliore squadra possibile. Per la prima volta dopo anni abbiamo un direttore di calcio. Ora si deve vedere cosa viene fuori dal suo viaggio negli Stati Uniti. Io stimo molti i dirigenti che fanno tornare sempre i conti e con loro i presidenti. La bravura del manager è anche in questo, però nella Fiorentina ci sono molti punti dubbi".
A lei risulta che Paratici sia bravo a vendere oltre che a comprare?
"Io sono stato uno dei primi a dire che il mercato di gennaio non mi ha convinto. Avere una certa forza è quella di entrare in spogliatoio e vedere gente che ti ascolta e questo l'ha fatto Paratici. Bisogna vedere se la società vuole investire o vuole fare mercato con le vendite. Ci vorrà del tempo per fare la squadra, ma dipende tutto dalla società".
Lei cosa pensa sulle cessioni possibili di Kean e De Gea?
"Per Kean si parte da una clasusola di 62 milioni, ma nessuno arriva a queste cifre. Noi abbiamo bisogno di un grande centravanti e lui è stato un grande centravanti. Quest'anno non si è comportato bene. Io se vendono De Gea e mettono Martinelli sono d'accordo, non ho paura di questa scelta. Noi fiorentini siamo un popolo che non si contenta di partecipare, ci piace combattere per qualcosa".
Ascolta l'intervista completa su Radio FirenzeViola!
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