Fattori ricorda Celeste Pin nel giorno del compleanno: "E' stato un colpo, ma lui sempre con me"

Fattori ricorda Celeste Pin nel giorno del compleanno: "E' stato un colpo, ma lui sempre con me"FirenzeViola.it
Oggi alle 16:40Radio FirenzeViola
di Luciana Magistrato

L'ex difensore della Fiorentina Celeste Pin scomparso tragicamente nel luglio scorso, oggi avrebbe compiuto 65 anni. Radio Firenze Viola lo ricorda con le parole di un altro ex viola Sauro Fattori, che con lui ha condiviso anche tanti momenti: "E' una mancanza molto pesante, un po' inaspettata e oggi potevamo festeggiare il suo compleanno invece il 22 luglio è un giorno veramente triste, molto triste e quando arriverà il primo anniversario della morte sarà pesante per molti di noi, e non soltanto per me, perché Celeste era una persona che aveva molti amici, una persona cara, una bravissima persona. Non voglio parlare neanche del calciatore, non mi interessa sinceramente, era una persona attaccatissima a Firenze, su questo ci sono dubbi, ed era molto amato. Oggi è un giorno triste sicuramente per la sua famiglia, tutti gli anni lo sarà, perché una morte così traumatica e inaspettata crea scompiglio nella famiglia.  Ma io cerco di ricordarmelo com'era e lo sento ancora con me, ne parliamo spesso anche tra amici, il suo nome tra noi ricorre spesso. Però me ne sono fatto ancora ragione, perché è stata una sua scelta e io le scelte le rispetto sempre, anche se sono brutte, però mi dispiace tantissimo e oggi è un giorno triste perché 65 anni, insomma, dimostrano quanto fosse giovane".

"Non abbiamo mai giocato insieme - prosegue Fattori - però abbiamo giocato tanto contro ed era nata un'amicizia qua a Firenze, eravamo molto attaccati, ci confidavamo delle cose magari di lavoro, era un bellissimo rapporto, poi lui riusciva ad avere dei bei rapporti, perché era una persona molto cordiale e sicuramente è una persona che manca. Il suo ricordo rimane sempre indelebile, insomma Mio figlio ha fatto un disegno su una bottiglia con la data di quel brutto giorno ed io la tengo sempre qua sulla mensola in cucina".

Tra le cose in comune anche la radio: "Anche lui faceva la trasmissione, noi lo chiamavamo il 'democristiano' - sorride - perché lui trovava il modo di non essere mai troppo aggressivo,  a differenza mia sono un po' più critico, più sanguigno. Pensare che l'avevo visto pochissime giorni prima, lì a Gropina, proprio dall'editore. E' stato un colpo, via. Però è un colpo che dobbiamo assorbire e mantenere sempre questo bel ricordo di Celeste".