RFV

Faccenda: "Giusto la Fiorentina si faccia sentire con l'AIA. Difesa? Manca un leader"

Faccenda: "Giusto la Fiorentina si faccia sentire con l'AIA. Difesa? Manca un leader"FirenzeViola.it
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 15:00Radio FirenzeViola
di Giacomo A. Galassi

L'ex difensore viola Mario Faccenda è intervenuto ai microfoni di Radio FirenzeViola, durante 'Viola amore mio', per analizzare il momento della Fiorentina, tra le polemiche arbitrali dopo la partita contro il Como, la necessità di avere maggiore personalità all'interno dello spogliatoio e il rendimento del reparto difensivo: "L'importante per il club è farsi sentire. Quando subisci un torto è giusto protestare: la società deve essere presente e far capire che certe situazioni non vanno bene. Se rimani sempre in silenzio, rischi che le cose continuino ad andare in quella direzione.

Esiste però un limite oltre il quale le proteste rischiano di diventare controproducenti?
"La società deve confrontarsi con gli arbitri e con gli organismi competenti, cercando di ottenere maggiore attenzione e tutela. Secondo me, sul primo gol subito contro il Como c'era un fallo netto e il VAR sarebbe dovuto intervenire. Anche sul pareggio ci sono stati dei dubbi, considerando che in quella circostanza il sistema semiautomatico non funzionava correttamente. Sono episodi che possono danneggiarti. Alla fine della stagione, però, bisognerà tirare le somme e valutare quanti vantaggi e quanti svantaggi ci sono stati. Purtroppo l'errore può capitare sempre, anche con il VAR".

Poi parla della mancanza di leader in difesa.
"Mi sembra che alla Fiorentina manchi qualcosa da questo punto di vista. Oggi vedo sempre meno giocatori capaci di prendere in mano la squadra, nel bene e nel male. Quando le cose vanno bene, sono tutti tranquilli; quando invece arrivano le difficoltà, bisogna avere personalità, farsi sentire e aiutare i compagni. Anche nella scorsa stagione, secondo me, è mancata una figura di grande carattere".

Come ha giudicato la prestazione di Pongracic?
"Io dico sempre che un difensore, prima di tutto, deve saper difendere. Se poi riesce anche a segnare sui calci d'angolo o sui calci piazzati, tanto meglio. Ma la cosa più importante è vederlo attento e concentrato nella fase difensiva, cercando di commettere meno errori possibile. Un difensore deve proteggere la squadra: quando sbaglia, la Fiorentina viene punita immediatamente. Per questo servono grande concentrazione e attenzione".

Ascolta il podcast per l'intervento completo