Dov'è finito Paratici? Il suo mercato non sta pagando e nessuno ci mette la faccia, lui per primo. La miglior partita della Fiorentina in stagione ha portato zero punti. Il VAR è un problema, ma guai a nascondersi dietro a un dito

Dov'è finito Paratici? Il suo mercato non sta pagando e nessuno ci mette la faccia, lui per primo. La miglior partita della Fiorentina in stagione ha portato zero punti. Il VAR è un problema, ma guai a nascondersi dietro a un ditoFirenzeViola.it
Oggi alle 00:00L'editoriale
di Lorenzo Di Benedetto

La Fiorentina sta vivendo un altro inizio di stagione da incubo. Chi pensava che dopo l'estate dal mercato faraonico gli obiettivi sarebbero stati diversi è dovuto tornare con i piedi per terra, si è dovuto ricredere, e oggi non c'è altra cosa da dire rispetto alla cruda realtà che anche quest'anno il traguardo sarà quello di arrivare il prima possibile ai 40 punti. La gara contro il Como, sulla quale torneremo più avanti, non può essere presa come esempio negativo, anzi, ma la sensazione, che inizia a diventare realtà giorno dopo giorno è che proprio nell'estate che aveva illuso tutti, ci siano stati molti più errori di quanti si possa pensare. E l'artefice del calciomercato estivo dov'è finito? Questa è la grande domanda che non trova risposta. Fabio Paratici sta schivando le telecamere, sia nei prepartita che nei post. Al netto dell'essersi fatto sentire eccome durante l'intervallo della gara di domenica scorsa nei confronti dell'arbitro, tanto che il giudice sportivo lo ha multato e diffidato, il dirigente viola non ci sta mettendo la faccia e questa non sembra essere una buona idea.

Mercato sbagliato e nessuna parola

Del mercato che non ci ha convinto lo abbiamo detto e ripetuto, inutile tornarci sopra, anche per non essere troppo pesanti nel ripetere le stesse cose, ma la cosa che continua a non tornare è quella relativa alle zero spiegazioni da parte dello stesso Paratici. Nessuno ha mai avuto il piacere di conoscere quello che è stato il suo pensiero durante la scorsa estate, di quella che è stata la sua strategia, di quello che si aspettava di poter vivere nella sua prima stagione intera da dirigente della Fiorentina. Le sue scelte non stanno pagando, la sensazione è che presto Vanoli, parlando per esempio della difesa, possa anche tornare a utilizzare una linea a quattro formata da Dodo, Pongracic, Ranieri e Parisi. Sarebbe una sconfitta totale per chi ha comprato ben cinque difensori nell'ultimo mercato. Paratici non vuole parlare, noi non possiamo obbligarlo, ma metterci la faccia, in un momento così complicato, dovrebbe essere un'opzione.

Rammarico Como: il VAR è stato ucciso

Torniamo adesso alla gara contro il Como. La prestazione, forse, è stata la migliore della stagione per la Fiorentina, ma alla fine sono arrivati zero punti. Per colpa delle decisioni arbitrali? Sicuramente, visto che questa nuova gestione del VAR ci porta a pensare che qualcuno voglia eliminarlo, toglierlo di mezzo, utilizzarlo il meno possibile, per quello che sarebbe, se non lo è già stato, un autogol clamoroso. La nuova gestione Orsato non ci piace, le regole dell'IFAB hanno fatto il resto, ma così la tecnologia è quasi inutile, e se si pensa anche ai problemi sul fuorigioco semiautomatico, nell'azione che ha portato all'annullamento del gol di Pongracic, con la Lega che ha precisato che uno dei fattori è stato anche quello relativo ai lavori al Franchi, il discorso si fa ancora più serio.

Di Bello e il VAR ci hanno messo del loro, certo, ma la Fiorentina non può certo concedersi il lusso di nascondersi dietro a un dito. I problemi ci sono e sono enormi: gol presi con troppa facilità e una fatica immensa a segnare. Vanoli non pensi di essere a un buon punto ripartendo soltanto dalla prestazione della squadra contro il Como e magari non parli sempre e solo di paura: perché la rosa è giovane, giovanissima, e incutere timore ai giocatori non sembra essere la strada più giusta da percorrere.