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Danilo Pagni: "Ritiro? Il V. Park è perfetto. Su Kayode un errore"

Danilo Pagni: "Ritiro? Il V. Park è perfetto. Su Kayode un errore"
Oggi alle 22:00Radio FirenzeViola
di Redazione FV

Danilo Pagni, dirigente sportivo, ha parlato a Radio FirenzeViola durante “Garrisca al vento” dicendo la sua sulla questione ritiro e non solo: “Io sono cresciuto in una famiglia in cui il calcio era tradizione: mio padre era livornese e giocava nel Livorno ai tempi di Armando Picchi. La sua generazione andava in ritiro in montagna, tra i 600 e gli 800 metri, e si facevano lunghe corse. Erano metodologie legate a un'altra epoca. Negli ultimi vent'anni, invece, si sono seguite molto le mode. Noi, con il Taranto, siamo stati per esempio in ritiro a Chianciano Terme e ci siamo allenati con 40 gradi. In Toscana abbiamo posti bellissimi, ma non sempre i campi sono adeguati. Per me, comunque, il ritiro serve soprattutto a conoscersi, stare insieme e creare un gruppo. Le teorie sull'altitudine e sull'ossigenazione sono aspetti che lascerei ai preparatori atletici e ai medici dello sport. La cosa più importante è avere le condizioni per lavorare bene".

Quindi la scelta va fatta in base alle caratteristiche del club?
"Certamente. La Fiorentina, per esempio, ha un centro sportivo dove c'è tutto e di più. Il Napoli ha una situazione diversa. Le valutazioni vanno fatte a 360 gradi".

Passiamo a Michael Kayode. È un caso unico o in Serie D e nelle categorie inferiori ci sono altri giovani che potrebbero arrivare a quei livelli?
"Kayode lo conosco bene. In Serie D alternava prestazioni molto positive ad altre meno brillanti. Il calcio, però, è strano e imprevedibile. Il problema vero del calcio italiano è che tanti ragazzi, soprattutto delle annate 2004 e 2005, proprio quando raggiungono una certa maturazione si trovano senza minutaggio e senza opportunità di valorizzazione e finiscono per perdersi. Kayode ha avuto la fortuna di trovare un club che ha creduto in lui, e poi è maturato. La partita di ieri sera è stata una dimostrazione importante. Se quello è il vero Kayode e non era stato convocato nelle precedenti occasioni, allora qualche errore è stato commesso. Detto questo, non eravamo brocchi prima e non siamo fenomeni adesso. La partita è stata strepitosa, anche considerando le condizioni ambientali e il campo".

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